TipiCi da spiaggia arriva sulle spiagge di Porto Garibaldi – VIDEO

Cocomeri, meloni, pesche e l’ottima frutta prodotta dagli agricoltori di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara è stata la protagonista dell’iniziativa “TipiCi da spiaggia” che si è tenuta a Porto Garibaldi presso il Bagno Astor questa mattina in contemporanea ad altre tre località della Riviera Romagnola: Milano Marittima, Cesenatico e Rimini.

La manifestazione, giunta alla seconda edizione, è promossa dal SIB (Sindacato Italiano Balneari) aderente a Fipe/Confcommercio e Cia-Agricoltori Italiani con l’obiettivo di promuovere le nostre eccellenze enogastronomiche e al contempo il nostro litorale, in un connubio perfetto tra mare e cibo. Un’occasione, inoltre, per incontrare i consumatori provenienti da tutta Italia e sensibilizzarli non solo sulla qualità dei prodotti, ma anche sulle problematiche di un settore ortofrutticolo che sta vivendo una crisi senza precedenti, come ha spiegato durante l’evento il vicepresidente di Cia Ferrara, Massimo Piva.

“La nostra associazione ha aderito con interesse a questa iniziativa, perché la promozione dei nostri prodotti e la possibilità di offrirli e al pubblico è sempre importante. Ma vorremmo che oggi fosse anche un momento di riflessione per spiegare ai consumatori, spesso ignari, cosa succede nelle aziende agricole del territorio. La verità è che un’altra annata come quella che stiamo vivendo, fatta di cali produttivi ingenti dovuti alle gelate primaverili, siccità e fitopatologie per tutto il settore ortofrutticolo – colpiti asparagi, drupacee, pomodoro fino alle pere – potrebbe far “sparire” proprio quelle delizie che questa mattina i turisti stanno degustando con piacere. Peraltro la poca frutta commercializzabile è quotata al ribasso, per ragioni speculative che fatico a spiegarmi e quindi al momento non c’è nemmeno la speranza di recuperare liquidità e reddito. Parlare di problematiche così gravi durante un’iniziativa “allegra” appare forse fuori luogo, ma credo che chiunque fa la spesa dovrebbe essere consapevole delle filiere portano i prodotti sulla sua tavola, per acquistare e mangiare con un senso etico maggiore. Inoltre se la continuità del settore agricolo non sarà garantita, le straordinarie produzioni tipiche che hanno riempito di sapore i lidi di Comacchio e la nostra Riviera saranno destinati a scomparire”.

Sulla spiaggia dei “TipiCi” anche il direttore di Cia Ferrara, Luca Simoni che ha sostenuto l’iniziativa da un punto di vista organizzativo.

“Oggi, incontrando i nostri associati che hanno portato la frutta sulla spiaggia, mi è venuta in mente una parola che è molto di “moda”: resilienti. Nonostante la crisi del settore ortofrutticolo e le difficoltà non si tirano indietro e sono qui per offrire ai turisti i loro prodotti. Naturalmente, come detto oggi dal nostro vicepresidente, la resilienza non può durare in eterno e le aziende hanno bisogno di sostegno e di azioni immediate per consentire loro di continuare a fare bene il loro lavoro e di avere da esso un reddito dignitoso. L’obiettivo di Cia è quello di accompagnarli da tutti i punti di vista, da quello sindacale fino alla gestione amministrativa e dei fondi a sostegno del settore che speriamo arrivino. Tra poco usciranno, ad esempio, alcuni bandi del Psr con incentivi per l’acquisto di strumenti di protezione dagli eventi climatici e altri bandi e incentivi saranno attivati entro l’anno. Noi vogliamo essere presenti per aiutarli a ottenere tutto il possibile, perché solo con incentivi esterni il settore ortofrutticolo potrà davvero risollevarsi”.

A ospitare i produttori Cia è stato Giuseppe Carli, presidente provinciale del SIB a Porto Garibaldi che spiega:

“Sono contento di ospitare i produttori di Cia e i loro prodotti che ottimi. Questa manifestazione torna dopo un anno di stop per la pandemia e noi stabilimenti balneari la ospitiamo con l’obiettivo di promuovere il buon cibo ma anche le nostre strutture che sono un esempio di ospitalità, passione e imprenditorialità spesso a conduzione familiare. Abbiamo, credo, dimostrato di riuscire a reggere, pur con difficoltà e sacrifici, l’urto di una situazione difficilissima e siamo qui pronti ad accogliere i turisti”.

 

L’iniziativa si ripeterà tra un mese, il 26 agosto, in altre località della Riviera Emiliano-Romagnola che saranno invase dagli straordinari prodotti tipici del nostro agroalimentare di qualità

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