“Torah fonte di vita”, la collezione del Museo Ebraico della Comunità di Ferrara – VIDEO

meis_piangipane

Il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, in collaborazione con la Comunità Ebraica, il Comune di Ferrara e la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna, ieri ha presentato al pubblico l’allestimento di una parte della collezione del Museo Ebraico di Ferrara.

Un allestimento ad hoc, sul tema della Torah – la Bibbia ebraica, il testo più sacro dell’ebraismo – che sarà ospitato negli spazi del MEIS, per restituire ai cittadini e ai turisti una parte importante del patrimonio artistico e culturale di Ferrara dopo gli eventi sismici del 2012, che hanno fortemente danneggiato l’edificio del Museo Ebraico di via Mazzini 95, rendendone necessaria la chiusura al pubblico.

Il MEIS diventa promotore di dialogo tra comunità ebraica e società civile in un percorso che, nell’esposizione di oggetti cerimoniali di ritualità pubblica e di ritualità privata, vuole esplicitare le vicinanze di due mondi, valorizzandone la compenetrazione culturale e gli intrecci storici che da sempre sono stati prerogativa della città estense. Rendere onore alla collezione del Museo Ebraico di Ferrara con una nuova narrazione che tenesse conto del pubblico del MEIS è il proposito alla base di questa mostra, curata dalla storica dell’arte Sharon Reichel, con l’allestimento dell’architetto Monica Bettocchi.

Nel percorso delle tre sale espostive, già aperte al pubblico dal dicembre 2011, si avvicendano i diversi momenti in cui il singolo viene a contatto con la Torah: dalla fruizione collettiva in sinagoga e nella comunità, con la lettura pubblica delle preghiere, al rito pubblico e privato illustrato dagli oggetti cerimoniali realizzati a partire dal XVII secolo: tessili e manufatti il cui uso è collegato al Pentateuco, al ciclo della vita e alle feste. Se il popolo ebraico è presentato come “il popolo del libro” è perche la Torah riveste un ruolo centrale nella vita di ogni ebreo, ben esemplificando nella costante dialettica tra testo scritto e orale la natura stessa dell’ebraismo, che trae continuamente vitalità dall’elaborazione del pensiero. In quest’ottica di confronto, lo spazio dedicato ai testi che conclude la mostra – e che comprende una prima edizione autografata del libro “Una città di pianura”, di Giacomo Marchi, pseudonimo di Giorgio Bassani – è così affiancato da uno spazio in cui il pubblico stesso è invitato a interagire ponendo domande.

L’apertura ufficiale della mostra

[flv image=”https://www.telestense.it/img-video/meis.jpeg”]rtmp://telestense.meway.tv:80/telestense_vod/meis.mp4[/flv]

La mostra Torah fonte di vita coniuga due importanti aspetti di attrattività turistica: da un lato restituisce alla città e al pubblico una parte importante della sua identità, rimasta celata per due anni a seguito della chiusura del Museo della Comunità Ebraica di Ferrara per i danni dovuti al sisma, dall’altro permette un’apertura permanente del primo stralcio del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, sino ad ora aperto in occasione della Festa del Libro Ebraico in Italia (in programma dal 25 al 28 aprile 2015) o come spazio espositivo per brevi periodi. Il museo presenterà accanto al percorso espositivo uno spazio multimediale dedicato alla promozione turistica condue itinerari sulla Ferrara ebraica: a questi seguiranno alcune riflessioni e approfondimenti sul ruolo della comunità ebraica nel territorio di Comacchio, Mesola e del Delta del Po, dove sorgono i siti restaurati grazie ai finanziamenti europei della nostra Regione.caro

All’inaugurazione della mostra, che cade durante la settimana di Chanukkah, Rav Luciano Caro ha officiato il rito di benedizione e accensione delle candele che caratterizza la festa. Il restauro e la conservazione degli oggetti esposti provenienti dalla collezione del Museo Ebraico saranno a cura della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna. Orari di apertura   Periodo estivo (dal 1 aprile al 30 settembre): dal martedì al venerdì: 10-13 e 15-17; domenica 10-18; Periodo invernale (dal 1 ottobre al 31 marzo): dal martedì al giovedì: 10-13 e 15-17; venerdì: 10-15; domenica 10-18. giorni di chiusura: lunedì, sabato e festività ebraiche Biglietto ingresso: 4 euro intero; 3 euro ridotto con presentazione della MyFE Card Ingresso gratuito: fino ai 18 anni e insegnanti accompagnatori L’ingresso alla mostra durante l’inaugurazione del 18 dicembre, dalle ore 18 alle ore 21, sarà gratuito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.