Torce Basell: comunicare rischio il prima possibile

Avvisare con tempestività attraverso l’web, o con canali più diretti ai cittadini, i motivi dell’entrata in funzione delle torce del petrolchimico e verificare, con apposite esercitazioni, se funzionano tutti i collegamenti della catena dei soggetti preposti alla gestione delle emergenze.

Questi i due aspetti principali emersi alla riunione che si è tenuta in Prefettura per fare il punto della situazione sullo stato degli impianti funzionanti all’interno del petrolchimico, dopo le emergenze che hanno provocato l’accensione delle torce e il conseguente sprigionamento di fumi neri. Situazione che ha allarmato, non poco, cittadini ed ambientalisti.

Attorno al tavolo i rappresentanti di Comune, Provincia, Arpa e Forze dell’Ordine ed i responsabili delle aziende produttive che si trovano all’interno del petrolchimico. Tra questi Lyondell Basell, la realtà produttiva più importante, che ha dichiarato come non ci sia mai stato un pericolo reale per l’ambiente, dal momento che i sistemi di sicurezza, sui quali investe somme ingenti, si sono attivati, neutralizzano i gas in lavorazione nelle torce di combustione. Ed ha ribadito come durante le emergenze nessun quantitativo di polipropilene sia stato immesso in atmosfera, in quanto gli apparati di sicurezza sono programmati per trattenerlo in appositi serbatoi di contenimento.

Anche Arpa ha confermato che le centraline che registrano i parametri della qualità dell’aria, consultabili in qualsiasi momento sul sito internet, in occasione dei blocchi degli impianti del petrolchimico non abbiano registrato scostamenti rispetto alla norma.

Di certo in città preoccupazione ce n’è. Si vuol capire come mai si siano potuti registrare in pochi giorni ben quattro black out, forse nemmeno legati fra di loro . I primi a subire un danno di immagine ed economico siamo noi, spiegano le aziende, che ribadiscono come nel petrolchimico siano attivi tutti gli apparati di sicurezza necessari per affrontare le emergenze

“Che siano torce di processo o di emergenza, l’importante è che ci sia una comunicazione immediata ai cittadini, sottolinea l’assessore all’ambiente Rossella Zadro. In questi giorni stiamo lavorando per il rinnovo dell’accordo di programma sul petrolchimico di Ferrara a fine anno. Tra le proposte ci sarà il ruolo del Consorzio IFN che segue la sicurezza all’interno del Petrolchimico e l’utilizzo delle nuove tecnologie (da twitter a facebook oppure attraverso una specifica applicazione per smartphone) per comunicare ai cittadini, in tempo reale cosa succede all’interno del sito industriale più importante di Ferrara.

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