Torce Petrolchimico, Luigi Gasparini: “Episodi preoccupanti”

Il medico igienista ferrarese Luigi Gasparini, in una nota inviata alle redazioni, esprime forti preoccupazioni sull’entrata in funzione delle torce al Petrolchimico.

“Dopo che in soli 7-8 giorni sono avvenuti ben 4 episodi critici di entrata in funzione delle torce d’emergenza nel Polo chimico ritengo doveroso esprimere pubblicamente una serie di preoccupazioni. Prima di tutto è preoccupante che da parte del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL non ci siano ancora state comunicazioni pubbliche sul rischio potenziale per la salute della popolazione esposta alle emissioni delle torce d’emergenza e alle ricadute delle sostanze inquinanti sul suolo e di conseguenza al loro passaggio nella catena alimentare.

E’ preoccupante poi, continua Gasparini, i che il Sindaco Tagliani sia rimasto sconcertato quando nel giugno 2011 la Procura sequestrò le torce d’emergenza del Polo chimico (Comunicato del 17/06/11 pubblicato sul sito internet del Comune: http://www.cronacacomune.it/notizie/9169/sul-sequestro-delle-torce-di-processo-yara-e-di-emergenza-basell.html) e che adesso invece, pur ricoprendo le funzioni di Autorità Sanitaria Locale del Comune di Ferrara, non sia ancora rimasto sconcertato dopo questi 4 gravi episodi critici di questi ultimi giorni, addirittura anche con perdita del pericoloso tetracloruro di titanio da un’autocisterna. Naturalmente siamo rimasti sconcertati noi cittadini per il comportamento del Sindaco.

Noi cittadini, se non ci fosse stata questa perdita da un’autocisterna, forse non avremmo neanche saputo che assieme al propilene ed etilene in torcia viene bruciato anche il catalizzatore (molto probabilmente lo stesso tetracloruro di titanio): dalla Nuova Ferrara di oggi:  “…. i componenti della reazione chimica (propilene, etilene e il catalizzatore che trasforma il materiale di partenza) erano già in circolo: in caso di malfunzionamento, per ridurre la pressione all’interno delle macchine, le torce si accedono automaticamente liberando in atmosfera i composti inutilizzati dopo averli bruciati. …”.

D’altronde finora a noi cittadini era sempre stato detto da IFM ed in genere “automaticamente  confermato” da ARPA che nelle torce d’emergenza di Basell venivano bruciati solo i gas di processo (propilene ed etilene) mentre non veniva mai detto che assieme ai gas di processo nelle torce venivano bruciati anche i catalizzatori. C’è voluta la sfortuna dell’incidente per impararlo e comunque l’incidente è stata una grande “sfortuna” per l’Ambiente, visto che sulla scheda tossicologica del tetracloruro di titanio, a dire il vero un po’ datata (2004), che si trova sul sito internet di ARPA (http://www.arpa.emr.it/schedesostanzepericolose/schedeattuali/icsc1230_ITA.htm) alla sottovoce DATI AMBIENTALI c’è scritto: “Si raccomanda vivamente che questa sostanza non sia immessa nell’ambiente.”

Ed infine anche le affermazioni dell’Assessore Zadro pubblicate sulla Nuova Ferrara di oggi sono da ritenersi preoccupanti: le istituzioni che tutelano la salute dei cittadini devono riunirsi tra di loro (e non con le ditte del Polo chimico) per dare congiuntamente delle prescrizioni alle ditte del  Polo chimico, affinché non succedano più episodi di emergenza ed affinché le torce d’emergenza vengano usate in maniera corretta dal punto di vista ambientale, come d’altronde ha fatto recentemente la Procura di Ferrara con il supporto del NOE e queste prescrizioni devono essere costantemente  verificate dai competenti organi di vigilanza. Il Comune di Ferrara –conclude Luigi GAsparini- deve riappropriarsi delle sue peculiari funzioni di Autorità Sanitaria Locale finalizzate alla tutela della Salute dei Cittadini ed alla Salvaguardia dell’Ambiente”

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