Torna a Ferrara la celebre pianista cinese Yuja Wang

Venerdì 24 marzo al Teatro Comunale “Claudio Abbado”, ore 20.30 – nell’ambito della serie dedicata al pianoforte Ferrara Musica propone un recital della celebre pianista cinese Yuja Wang, una delle artiste più affermate del panorama musicale internazionale. Dotata di una padronanza della tastiera più volte definita come “sbalorditiva” e “sovrumana”, nelle sue interpretazioni Wang unisce l’abilità tecnica a una lettura profonda e fresca delle opere che esegue. Formatasi musicalmente in America, sotto la guida di Gary Graffman (lo stesso insegnante di Lang Lang, altro straordinario talento pianistico cinese), dopo un paio di importantissimi premi internazionali, ha ottenuto la consacrazione a Boston, dove nel 2007 ha sostituito Martha Argerich in un trionfale concerto diretto da Charles Dutoit.

Da quel momento, grazie al suo impressionante virtuosismo e a una personalità moderna e carismatica, ha collezionato trionfi ovunque firmando poco più che ventenne un contratto in esclusiva con la prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon. È molto legata a Ferrara, perché proprio qui ha preso forma una delle sue collaborazioni con Claudio Abbado e la Mahler Chamber Orchestra, da cui è nato un album di grande successo prodotto dalla prestigiosa etichetta discografica Deutsche Grammophon e registrato in occasione di un concerto tenutosi al Teatro Comunale nel 2011.

Il programma musicale del concerto in programma venerdì 24 marzo si apre con i 24 Preludi op. 28 di Chopin, piccoli schizzi musicali dal carattere assai variegato (alcuni brillanti e gioiosi, altri lirici e melanconici), uno per ciascuna tonalità maggiore e minore. Il musicista polacco li scrisse tra il 1835 e il 1839, la maggior parte durante il suo soggiorno a Maiorca. La raccolta fu poi data alle stampe nel 1839, al rientro nella capitale francese.

Nella seconda parte del programma la pianista suonerà le Variazioni su un tema di Händel op. 24 di Brahms, composizione che mostra il dominio brahmsiano della tecnica pianistica. Wagner, dopo aver sentito Brahms che le suonava, nel 1864, fece il celebre commento: “Questo dimostra quel che può ancora fare con le vecchie forme chi sa come usarle”.

Yuja Wang sfiderà poi le convenzioni e le tradizioni tipiche della musica classica, proponendo dei brani “a sopresa”, che verranno da lei stessa annunciati nella parte finale della serata.

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