Torna con un film il “Festival dei diritti”

Mercoledì 14 marzo alle ore 21.00 presso la Sala Boldini (Via Previati, 18 – Ferrara) prenderà il via la rassegna cinematografica “L’Italia che non si vede”, organizzata dall’Ucca (Unione dei Circoli Cinematografici Arci) e dal Festival dei Diritti di Ferrara. I film e i documentari in programma tracciano il profilo di un paese in crisi, ma schivano il rischio, sempre dietro l’angolo, di un eccesso di retorica o di autocompiacimento. Un filo rosso che li accomuna tutti, pur nella loro diversità, è la scelta coraggiosa di guardare dritto negli occhi l’Italia di oggi, senza alcun pudore di rappresentare la realtà per come è. Dal punto di vista dei contenuti una costante è il tema del lavoro a cui si affianca quello dell’immigrazione, dei conflitti sociali, della crisi economica e morale del Paese, dell’infiltrazione delle mafie.

Il primo film della rassegna sarà Mercoledì 14 marzo: BLACK BLOCK di Carlo A. Bachschmidt, INGRESSO GRATUITO.

Black Block ci riporta indietro fino al 2001, mese di luglio, al G8 di Genova, alla Scuola Diaz e alla Caserma di Bolzaneto. Nomi, luoghi che da anonimi e sconosciuti sono diventati marchi feroci di una delle pagine più nere della storia recente del nostro Paese. Carlo A. Bachschmidt racconta sette storie diverse, accomunate dalla condivisione della protesta e dal trauma di quei giorni, attraverso testimonianze di soli stranieri, a voler raccontare quei fatti come vicenda global per eccellenza. Lingue diverse a rappresentare persone diverse, per formazione politica, sociale, per tutto. Persone che in quelle ore si ritrovarono e si scoprirono a Genova. Presentato nella Sezione Controcampo Italiano alla Mostra del Cinema di Venezia. Programma completo della rassegna: www.festivaldeidiritti.it

Il Festival dei Diritti di Ferrara, nato nel 2002, ha l’obiettivo di promuovere e difendere i diritti umani, il diritto al lavoro, alla casa, alla salute, all’alimentazione, all’acqua, all’informazione, alla cultura per tutte le popolazioni del mondo. È finanziato da Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Ferrara, CGIL e NEXUS. Il Comitato promotore è formato da ARCI Regione Emilia Romagna (capofila), ARCI Ferrara, CGIL, NEXUS, Associazione Luogo Comune, Cittadini del mondo, IBO Italia, Oltreconfine, Teatro Nucleo, UDI Ferrara.

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