Torna ‘Ferrara in Jazz’ con oltre 40 concerti

Terminate le festività riprende la seconda parte di Ferrara in Jazz 2021/22: tre lunghi mesi di jazz e non solo, che condurranno a primavera inoltrata, tutti da vivere in un luogo unico qual è il Torrione San Giovanni: bastione rinascimentale inscritto nella lunga lista dei beni UNESCO e location per il cinema di Emilia-Romagna Film Commission.
Pasquale Mirra Gianluca Petrella ©Roberto Cifarelli

La storica rassegna, giunta alla ventitreesima edizione, è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Ferrara, di Endas Emilia-Romagna ed il prezioso sostegno di numerosi partner privati. Ad inaugurare la seconda tranche dell’apprezzata stagione concertistica sarà, sabato 22 gennaio, il quartetto di due autentici swing masters quali il sassofonista Harry Allen ed il pianista Martin Sasse, entrambi con una carriera costellata di prestigiose collaborazioni a fianco di autentiche leggende della storia del jazz.

Forte della fiducia e della partecipazione dimostrata dal pubblico nei primi mesi di programmazione, il Jazz Club Ferrara continua a garantire la qualità di sempre data dall’alternanza di protagonisti del jazz nazionale ed internazionale, dalla presentazione di giovani talenti, nuovi progetti, incontri, didattica ed esposizioni da fruire in sicurezza. Saranno tre le differenti proposte d’ascolto concentrate nel fine settimana, dal venerdì alla domenica, molte delle quali gratuite per i soci under 30.

Rudresh Mahanthappa Hero Trio

Così, da gennaio a fine aprile, Ferrara in Jazz propone circa 40 appuntamenti, godibili perlopiù anche in modalità streaming, che coinvolgono oltre 100 artisti del calibro di Jeff Ballard, Sylvie Courvoisier, Immanuel Wilkins, Ari Hoenig, Gianluca Petrella e Paquale Mirra, Rudresh Mahanthappa, Sherman Irby, Roberto Ottaviano, Fred Frith, Chris Morrissey, Samara Joy, Hamilton de Holanda e Chano Dominguez, Simone Zanchini e Antonello Salis, Tim Berne e Matt Mitchell, Scott Hamilton, Craig Taborn e moltissimi altri. Un’edizione di queste proporzioni sarebbe impensabile senza il network di prestigiose collaborazioni avviate con Bologna Jazz Festival, Crossroads – Jazz e altro in Emilia-Romagna, Jazz Italian Platform, Italia Jazz Club, Conservatorio “G. Frescobaldi”, Istantanea, Over Studio Recording e Akamu Music Productions.

jazz
La presentazione del programma in conferenza stampa

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