Torna il picchetto dei Cobas davanti alla Mirror di S. Agostino

operai ok

Quattordici lavoratori, da questa mattina all’alba, presidiano l’entrata dell’azienda che è conto-terzista delle Ceramiche di Sant’Agostino.

I lavoratori, assistiti dal sindacato S. I Cobas di Bologna, chiedono il rispetto di un accordo che secondo loro doveva assumerli tutti. La proprietà di Mirror: “Accordo estorto. Non c’entriamo nulla. Lasciateci lavorare”.

Ritengono di essere le vittime di un accordo non rispettato e per questo dopo un ultimo incontro in prefettura avvenuto venerdì, hanno deciso nuovamente di manifestare con un picchetto organizzato dall’alba di questa mattina, insieme ad alcuni rappresentanti di un centro sociale di Bologna, davanti all’azienda per la quale lavoravano: la Mirror srl di Sant’Agostino.

Loro sono 14 lavoratori di una cooperativa di logistica, la Lk di Trebbo di Reno, una località del comune di Castelmaggiore, che di fatto – sostiene il sindacato che li assiste, l’S.I. Cobas di Bologna – per un cambio di appalto dalla fine di settembre, sono rimasti senza lavoro.

La Mirror è un’impresa che lavora come conto-terzista per le Ceramiche di Sant’Agostino che per diversi motivi nell’estate, dopo sei lettere di richiamo alla cooperativa Lk, decide di affidare l’appalto di facchinaggio ad una nuova coop, la MSZ di Milano.

Una decisione inaccettabile per i 14 lavoratori della Lk che lavoravano in Mirror da 8 anni. Così il primo picchetto il 5 di settembre, un secondo tre giorni dopo fino a quando il problema di questi lavoratori non finisce davanti ad un tavolo istituzionale tenuto dal sindaco di Sant’Agostino.

Con il primo cittadino al tavolo siede la proprietà che gestisce Mirror, la Lk e la nuova coop, la Msz. Da questo incontro esce un accordo che secondo l’SI Cobas doveva portare all’assunzione di tutti i lavoratori: tre da parte di Mirror e gli altri dalla nuova cooperativa.

Accordo disatteso dicono i lavoratori che si fanno rappresentare dal sindacato SI Coabs che in Italia gestisce il 90% dei lavoratori della logistica.

“Un accordo estorto con le minacce” risponde la proprietà di Mirror che ha impugnato legalmente quel documento ma che oggi per questo motivo si trova costretta a non poter far entrare i suoi dipendenti e portare avanti il lavoro delle commesse ricevute.

I dipendenti infatti del primo turno questa mattina non sono potuti entrare e anche loro sono lavoratori che si sono sentono ledere un diritto: quello di poter comunque lavorare.

[flv image=”https://www.telestense.it/img-video/01-lavoratori-Mirror.jpeg”]rtmp://telestense.meway.tv:80/telestense_vod/01-lavoratori-Mirror.mp4[/flv]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *