“Totem Scene Urbane”: dal 9 al 13 settembre la 10^ edizione a Pontelagoscuro

“Totem Scene Urbane” è il festival di arte e comunità che si svolgerà per la sua 10.a edizione da venerdì 9 a martedì 13 settembre a Pontelagoscuro. L’appuntamento è promosso e organizzato da Teatro Nucleo con il sostegno del Comune di Ferrara, della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, della Regione Emilia Romagna e con la collaborazione dell’associazione CARPA (Centro artistico periferie attive), Biblioteca Popolare Giardino e di tutte le realtà che aderiscono al progetto “Ponte Verde”, patto di comunità per la cura e la valorizzazione del Parco Tito Salomoni, antistante il Teatro Cortazar dove ha sede la cooperativa Teatro Nucleo.

La manifestazione è stata presentata giovedì 1 settembre 2022 nella residenza municipale di Ferrara, All’incontro con i giornalisti sono intervenuti l’assessore alla Cultura Marco Gulinelli e gli organizzatori di Totem Scene Urbane Natasha Czertok, Marco Luciano, Veronica Ragusa e Martina d’Amore.

“La parola chiave di questo festival è ‘comunità’ – ha sottolineato l’assessore Gulinelli – e quando si portano la cultura e l’arte per la strada si realizza un sogno di grande magia. A questo festival viene riconosciuta una grande valenza per la riconquista sociale degli spazi. Borghi e luoghi in questo modo vengono restituiti alla comunità. Il Teatro Nucleo ma anche gli spettatori stessi arrivano a cimentarsi con situazioni che sono di riconquista della dimensione sociale, assolutamente fondamentale, attuando un atto di mediazione. Il Parco ha subito parecchi danni in seguito agli episodi estremi di siccità e poi di inondazioni che hanno colpito il territorio in quest’ultimo periodo e ringrazio tutti i soggetti che hanno reso possibile comunque il suo utilizzo (Ferrara Tua, l’Assessorato alla Cultura, l’Ufficio Verde e il Teatro Nucleo stesso). Come amministrazione vogliamo continuare a investire sul Teatro Nucleo per la valenza culturale e sociale che ha e per la vitalità che porta in un’area del territorio comunale fuori dalle mura e meritevole della stessa attenzione del centro storico”.

Natasha Czertok ha ricordato: “Questa è un’edizione importante per noi, la decima, per un festival che di anno in anno si è arrricchito e ampliato. Si è passati dai due giorni di svolgimento iniziali ai cinque di quest’anno con oltre venti compagnie impiortanti che vengono dall’Italia e dall’estero e tantissimi laboratori”.

Per tutti gli spettacoli e concerti l’ingresso è a offerta libera. Allo stand della Biblioteca Popolare Giardino sarà possibile accedere al prestito interbibliotecario e consultare libri per tutte le fasce d’età.

Per la partecipazione ai laboratori e alle letture animate per bambini è richiesta la prenotazione. Info e dettagli sul programma e iscrizioni su www.totemsceneurbane.it.

Per info: totemsceneurbane@gmail.com, sito web www.teatronucleo.org, whatsapp Martina 320 3156356, Natasha 348 9655709.

Il festival nasce nel 2012 dall’idea di condividere con la comunità e il territorio il pensiero che caratterizza il lavoro artistico di Teatro Nucleo da oltre quarant’anni. Apriamo le porte del teatro per condividere il nostro lavoro con non-spettatori resi spettatori, con le persone che abitano qui oggi e che ci abitavano ieri, rendendoli partecipi della nostra progettualità, dove si incrociano un intenso lavoro produttivo, residenze artistiche multidisciplinari, progetti europei, laboratori teatrali per tutte le età.Nel 2022 Totem compie 10 anni, un’edizione importante per noi, in cui intendiamo esprimere in modo tangibile il senso del nostro fare, del nostro agire sul territorio attraverso una fitta rete di progetti interconnessi nell’arco dell’anno e che trovano nel festival una sintesi e un momento di fondante incontro col pubblico e con la comunità. Un momento di festa ma anche di riflessione profonda sul senso del teatro e dell’arte in forte connessione con il territorio, per contrastare l’isolamento culturale che contraddistingue questa che oggi è una periferia.Il teatro e le performing arts in ‘Totem Scene Urbane’ offrono un punto di vista privilegiato di osservazione e di azione, con interventi che si svolgono negli spazi aperti, in strade e piazze, secondo l’intento che da quarant’anni guida l’agire di Teatro Nucleo. Le proposte sono pensate per coinvolgere le diverse le generazioni, a partire dai più giovani, cui sono dedicati percorsi laboratoriali e spettacoli multidisciplinari, che permettono una fruizione ampia e agevole, aperta a tutta la cittadinanza.Il festival quest’anno si arricchisce di nuove preziose collaborazioni, come quella con la Biblioteca Popolare Giardino. Nata dall’azione di un gruppo di cittadini che decidono di impegnarsi nel Quartiere Giardino di Ferrara per promuovere pratiche di integrazione e coesione sociale, opera all’interno della rete delle biblioteche comunali che fanno parte del Polo Bibliotecario Ferrarese (PoloUFe). Durante il festival, saranno presenti nelle giornate del 9 – 10 – 11 settembre al parco Tito Salomoni, dove sarà possibile consultare una selezione di libri e usufruire del prestito interbibliotecario. Si terranno inoltre due incontri del language-cafè, il venerdì verrà il gruppo di Italiano e domenica quello di Inglese. Il language-café consiste in incontri di conversazione in varie lingue condotti da persone “madre lingua” con lo scopo di migliorare il lessico ed esercitare la pronuncia. Un’altra novità riguarda gli spazi : Nuovo spazio della Cooperativa Teatro Nucleo, il “giardinorto” di via Isola Bianca, adiacente al Parco Tito Salomoni è un luogo ideale per laboratori, attività, spettacoli, ma anche grigliate e feste, è gestito (e innaffiato)dai soci dell’associazione C.A.R.P.A che insieme a Teatro Nucleo si dedicano alla cura degli spazi Nell’area del festival saranno presenti diversi punti ristoro.

Chi ci sarà: Stalker Teatro (Torino, Italia); Teatro delle Selve (Novara, Italia); IAC Centro Arti Integrate (Matera, Italia); Elena Guerrini – Associazione Culturale Creature Creative (Grosseto, Italia); Giada Fuccelli e Andrea Rellini (Perugia, Italia); Drammateatro (Pescara, Italia); Teatro dei Venti (Modena, Italia); Anema Longa (Napoli, Italia); Nostromo Bonelli (Bologna, Italia); Collettivo Lunazione (Napoli, Italia); Bologna Bridge Band (Bologna, Italia); Teatro Nucleo (Ferrara, Italia); Elevator Bunker (Verona, Italia); TeatrInGestAzione (Napoli, Italia); Abraxa Teatro (Roma, Italia); Antagon Theater AKTion (Francoforte, Germania); Archan Paola Migliori; Paola Berton e Circo Ciccioli; Inma La Carbonera e Ana Salazar (Siviglia, Spagna); Animali Celesti – Teatro d’Arte Civile (Pisa, Italia); Elli de Mon; Francesca Mari; Chris Patfield; Mariela Petta; Simone Pacini|Fattiditeatro; Sara Garagnani; Piero Somaglino; Elisa Galeati; Biblioteca Popolare Giardino

PROGRAMMA TOTEM X 2022. A partire dal 5 di settembre inizieranno i laboratori Poietès – visio-poiesis con TeatrInGestAzione (5-12 settembre). Laboratorio di Flamenco con Inma la carbonera e Ana Salazar (9-13 settembre), Social media storytelling con Simone Pacini | Fattiditeatro (9-13 settembre). Per i dettagli invitiamo a visitare la pagina dedicata sul sito del festival. Le danze si apriranno Venerdì 9 settembre , una giornata particolarmente ricca. Dalle 16,30 sarà possibile visitare lo spazio dedicato alla Biblioteca nel Parco Tito Salomoni, che ospiterà dalle 16,30 la lettura animata “Liberi-tutti” per bambin* dai 3 anni a cura di Mariela Petta (richiesta la prenotazione ) e l’incontro di language cafè dedicato in particolare all’approfondimento della lingua italiana.

Si prosegue alle ore 18 con lo spettacolo di Stalker Teatro di Torino “Incontri. 14 passi nelle scritture”, adatto sia ad adulti che bambini. La regia è di Gabriele Boccacini le musiche originali eseguite da vivo da Riccardo RuggeriGli “incontri” di Stalker Teatro offrono agli spettatori la possibilità di partecipare direttamente allo spettacolo che viene così a trasformarsi in un evento teatrale che coinvolge la comunità. Il tema poetico a cui si ispira il testo è tratto da una ricerca su brani dell’Antico Testamento ed in particolare su alcuni frammenti dedicati all’ “incontro con l’altro” e alla positiva convivenza fra le persone in una comunità. I performer, con l’ausilio di pochi oggetti, interagiscono tra loro e con il pubblico con gesti e giochi dando vita a diversi quadri dallo svolgimento conciso ma sempre lirico, fantasioso, imprevedibile.

Alle 19,30 andrà in scena al Teatro Cortazar lo spettacolo del Teatro delle Selve di Novara “Il sangue del fanciullo. I giorni di Dino Campana”, con la regia di Anna Olivero e Franco Acquaviva interpretato da Franco Acquaviva e Stefano Acquaviva

Come scrive il critico Michele Pascarella “Franco Acquaviva, accompagnato dal figlio Stefano in funzione di servo di scena e catalizzatore di dinamiche attorali che trovano un solido trampolino di lancio nell’accorta frequentazione delle parole(Acquaviva è anche poeta, oltre che studioso e critico di teatro), dà corpo e voce alla vicenda biografica e artistica di Dino Campana, mantenendosi in non facile equilibrio tra una mai banale attitudine narrativa, finanche divulgativa (è uno spettacolo che andrebbe mostrato in tutti i Licei), e un programmatico, fascinoso protendersi verso territori non del tutto definibili, oscuri: letteralmente folli. La pazzia di Campana è suggerita, in parte (rap)presentata (memorabili alcune precisissime partiture di movimento, del volto o dell’intero corpo), a tratti simbolicamente associata a immagini e immaginari psicoanalitici: basti ricordare una nitida sequenza eseguita con uno specchio, a suggerire sdoppiamenti e frammentazioni del sé (…)”.

Alle 21 nel Parco Tito Salomoni andrà in scena lo spettacolo di IAC Centro Arti Integrate di Matera “Melchiorre ed Euridice”, con uno spettacolo pensato per gli spazi aperti e adatto ad adulti e bambini di e con Nadia Casamassima e Andrea Santantonio , Creazione e realizzazione ombre Luca Acito Melchiorre, pastore macedone, fugge dalla sua terra a seguito della guerra. É qui che Melchiorre si innamora di Euridice, femmina di altra razza. Melchiorre finito nell’Ade perché morso da una vipera, si incammina alla ricerca della sua amata Euridice con gli spettatori, un viaggio che lo trasformerà profondamente. Uno spettacolo che affronta in modo comico e amaro il tema della diversità, una riflessione sulla vicinanza tra gli uomini e tra le razze, che vede l’uomo accanto all’animale, parte di un’unica terra da condividere. “Melchiorre ed Euridice” è uno spettacolo che affronta il tema della diversità e dell’appartenenza ad una stessa terra.”…La terra che avete nelle scarpe è la stessa su cui io cammino quella su cui nascono gli alberi e i frutti. La radice Melchiorre.. la radice È quella che ci accomuna, siamo di questa terra e la terra ci tiene tutti. L’occhio inganna e coglie differenze e traccia confini invalicabili, ma c’è in noi qualcosa che somiglia, somiglia al fondo di ogni cosa”.

Alle 22 all’Orto di via Isola Bianca si terrà “Orti Insorti” della simpaticissima Elena Guerrini, per adulti e bambini con le musiche dal vivo di Davide Orlando «Quando il mondo classico sará esaurito, quando saranno morti tutti i contadini, tutti gli artigiani, quando non ci saranno piú le lucciole, le api, le farfalle, quando ĺ’industria avrá reso inarrestabile il ciclo della produzione, allora la nostra storia sarà finita» (Pier Paolo Pasolini, 1962). Un teatro ecologico-civile che sa di terra e di pane, parla di rivoluzioni e campi di grano. La Guerrini veste i panni di cantastorie del terzo millennio, dando spazio alla memoria, ai proverbi, alle barzellette e alle ricette della nonna. Rievoca la vita dei mezzadri in Maremma, urla, canta e incanta. Tra musica popolare e canzoni pop degli anni ’70 ci parla della natura che fu, di locale e globale, della scomparsa delle api, dei semi scambiati tra ortolani e di quelli delle multinazionali, dei nani da giardino e delle strade bianche. Il suo è un lavoro di riscoperta, avanguardia rurale, declinazione pratica della tanto teorizzata decrescita felice. “Non cerca un’età dell’oro, ma un’etá del pane”, per dirla con le parole di Pasolini.

Alle 23 all’Orto di via Isola Bianca Giada Fuccelli e Andrea Rellini ci porteranno nel mondo magico di “Animato Concerto”, concerto per violoncello con proiezioni di animazioni per adulti e bambini. Le due dimensioni, quella sonora e quella visiva si supportano a vicenda, viaggiano insieme e talvolta si sommano, con un’energia rinnovata e potenziata dall’incontro. A volte il tempo musicale pare alterato dal ritmo delle immagini e viceversa, così come queste ultime sembrano assorbite e ricontestualizzate dalle successioni armoniche della musica. Ne risulta una specie di immaginario sonoro che avvolge il pubblico in un denso paesaggio multiforme. La collaborazione fra i due artisti nasce dal comune interesse per la danza contemporanea per poi giungere, dopo applicazioni di vario tipo, alla pura unione di suono e immagine. La musica di Andrea contiene spesso una certa narratività che ben si presta al reciproco scambio con l’immagine in movimento di Giada.

Sabato 10 settembre la giornata si apre con un laboratorio gratuito di manipolazione di oggetti per attori a cura dell’artista circense Francesca Mari, dalle 10 alle 11,30. Il workshop è rivolto ad attrici ed attori, a performer non “circensi”, ad artisti di ogni genere, con la voglia di fare una piccola esplorazione con un oggetto a loro scelta e si intende come presentazione di un laboratorio che potrà avviarsi in autunno. Alle 16,30 si prosegue nello spazio dedicato alla Biblioteca Popolare Giardino sarà nel Parco Tito Salomoni con “Liberi-tutti: lettura animata e laboratorio per bambini dai 3 anni” a cura di Mariela Petta (ricordiamo che è necessaria la prenotazione) e alle 17,30 la presentazione del libro “Avere una musa di fuoco” di Piero Somaglino, in dialogo con Simone Pacini.

Alle 17,00 all’Orto di via Isola Bianca si terrà il Laboratorio di musica rap per ragazzi e ragazze con il rapper Anema Longa. Il rap, dalla sua nascita, è stato la voce della strada, espressione di minoranze spesso inascoltate che unendo testi e musica hanno raccontato spaccati di vita ai margini, dimenticati. Attraverso il laboratorio condotto dal rapper Anema Longa vedremo insieme le tecniche principali del rap e produrremo insieme testi rap, con possibilità di esibizione durante il concerto della sera stessa. Tema comune dei testi prodotti saranno appunto il rispetto per tutte le diversità e l’integrazione culturale per riflettere su come l’arte possa dare voce a chi non ne ha o non può averne. Il laboratorio è gratuito e aperto a chiunque voglia partecipare.

E’ necessaria la prenotazione dalle 17 alle 22 nelle aree esterne si esibiranno alcuni artisti circensi tra cui Paola Berton “iNperfetta”L’ultimo lavoro di Paola, “iNperfetta”, pensato sia in versione street che indoor, è il suo pensiero profondo, contraddittorio, assurdo e leggero sul mondo femminile. Tra precisione maniacale, giocoleria, indecisione, manipolazione di oggetti,romanticismo, incantesimi e fallimenti, racconta la continua ricerca di perfezione di una donna e del suo molteplice essere. Alle Ore 18,00 nel Teatro Cortazar andrà in scena il Dramma Teatro di Pescara con “Vecchiaccia”, dal testo di Stefano Benni, regia e drammaturgia di Claudio Di Scanno, in scena Rebecca Di Renzo, contributo registrato di Susanna Costaglione. Vecchiaccia è tra i monologhi ispirati ai temi del femminile che Stefano Benni raccoglie nel volume Le Beatrici e che il regista abruzzese affida a una giovanissima attrice del Drammateatro per una messa in scena ironica e graffiante in uno spazio scenograficamente evocativo e denso di natura, tra piante e piccoli uccelli cinguettanti. E’ il dramma di una donna che giace immobile in una stanza buia e ricorda la vitalità e la bellezza della gioventù e lo fa sempre con lo stile comico di Benni. Il modo di esprimersi di questa malinconica signora è crudo da pugno nello stomaco.Su tutto aleggia l’ombra della solitudine dell’anziana che non viene vista altrimenti che come un posto in tavola in una casa di riposo persa in mezzo agli alberi, nascosta dalla città. E allora lei urla, urla forte, fortissimo e per un istante, anche se piccolo, la gente si accorge di lei provocandole un senso di insano godimento. Spettacolo sulla solitudine della vecchiaia, sulla memoria del corpo attraversata e segnata dalla guerra e dall’amore Anche da qui, da questa condizione di abbandono, la durezza del testo e della interpretazione di Rebecca Di Renzo riemerge da una tessitura drammaturgica ironica, simpatica e spesso divertente.Alle ore 19:30 in via Ricostruzione toccherà al Teatro dei Venti di Modena che porterà “Pentesilea” , storico spettacolo per spazi aperti della compagnia, adatto a tutte le età con Antonio Santangelo, Francesca Figini. Regia e drammaturgia: Stefano Tè. Musiche dal vivo: Igino L. CaselgrandiScenografia e costumi: Emanuela Dall’Aglio. Assistente: Veronica Pastorino. Consulente regia e drammaturgia: Mario Barzaghi.

Amore. Orrore. Fa rima. E chi ama di cuore può scambiare l’uno con l’altro. Sullo sfondo della Guerra di Troia, due figure, un uomo ed una donna, si sfidano a duello e si innamorano l’uno dell’altra. I due personaggi sono Achille, il più valoroso degli eroi greci, figura dalla virilità taurina, guerresca, forte collo, spalle e braccia scintillanti di metallo e Pentesilea, regina delle Amazzoni, colei che ama la pace ma opera lo strazio, metà furia e metà grazia. Pentesilea è un atto unico per due trampolieri, due esseri che stanno a metà tra umano e animale, è il racconto di uno scontro tra guerrieri che arrivano a desiderare la morte dell’altro per il troppo amore. Il gioco scenico si snoda attraverso un contrappunto continuo di azioni dinamiche e suoni ritmati da due grossi tamburi medievali suonati dal vivo, a scandire il tempo ed il galoppo, degli assalti e delle fughe, abbandoni e furori che si susseguono impetuosi fino a lasciare il posto al grande silenzio finale.

Alle 21:30 sul palco del Parco Tito Salomoni si esibirà il rapper Anema Longa. Nato e cresciuto a Napoli, ha iniziato a fare rap e i graffiti a 13 anni in un ambiente multietnico che ha sempre stimolato la sua curiosità e il rispetto verso le altre culture.

Alle 22:00 chiuderà la serata il Dj set Nostromo Bonelli progetto elettronico di Filippo Bonelli, nato dal programma radiofonico “Svarielli” in onda sulle frequenze di Radio Spore, emittente legata allo storico centro sociale XM24. Esploratore di suoni elettrici, IDM e brekkosi nelle sue ricerche synthetiche e di svariate sonorità, dall’afrobeat alla jungle nei suoi dj set. Fondatore insieme al produttore Tabache e al dj POL dell’ etichetta Girovelle Psicotroniche, ha portato il suo sound in tante situazioni diverse tra cui la Biennale di Venezia.

Domenica 11 settembre si parte con la Lezione gratuita di Feldenkrais® con Christopher Patfield (artista circense e danzatore). Una lezione di “Consapevolezza Attraverso il Movimento” adatta a tutte le età e abilità. Si spenderà circa 1 ora sul pavimento quindi è consigliato portare una stuoia di yoga, una coperta o un cuscino per comodità. La lezione è da intendersi come presentazione di un corso che potrà avviarsi nei mesi autunnali dalle 16, 30 è sempre la Biblioteca Popolare Giardino ad aprire il pomeriggio, oltre a consultare i libri che possono anche essere presi in prestito sarà proposto “Pappa-libri: un momento per nutrire i bambini con le parole, alimento essenziale e ad alta digeribilità” , un’attività per bimbi 0-3 anni, accompagnati da almeno un adulto partecipativo. A cura di Mariela Petta. Durata da 30′ a 45′. Verrà inoltre proposto il language cafè dedicato oggi alla lingua inglese. Alle 17,30 è previsto la presentazione della Graphic Novel “Mor. Storia per le mie madri” di Sara Garagnani in dialogo con Simone Pacini. Alle 17 al Parco Tito Salomoni arrivano il Kamishibai e Crankie Box a cura di Elisa Galeati durata circa 30′ minuti, 2 turni. Una valigia che vien da lontano, addirittura dal Giappone, e una a manovella, che viene dall’America, ci raccontano storie sonore, bizzarre e sconosciute per bambini e bambine fino ai 100 anni.

Alle 18 al Teatro Cortazar andrà in scena il Collettivo Lunazione di Napoli con “Il colloquio”. Lo spettacolo ha vinto il PREMIO SCENARIO PERIFERIE 2019, il PREMIO FERSEN ALLA REGIA 2021 ed è FINALISTA IN-BOX 2021 progetto e regia Eduardo Di Pietro con Renato Bisogni, Alessandro Errico, Marco Montecatino aiuto regia Cecilia Lupoli costumi Federica Del Gaudio. Il Colloquio prende ispirazione dal sistema di ammissione ai colloqui periodici con i detenuti presso il carcere di Poggio-Reale, Napoli. Tre donne, tra tanti altri in coda, attendono stancamente l’inizio degli incontri con i detenuti. Portano oggetti darecapitare all’interno, una di loro è incinta: in maniera differente, desiderano l’accesso al luogo che per ognuna custodisce unlegame.In qualche modo la reclusione viene condivisa all’esterno dai condannati e per le tre donne, che se ne fanno carico, coincide con la stessa esistenza: i ruoli maschili si sovrappongono alle vite di ciascuna, ripercuotendosi fisicamente sul corpo, sui comportamenti, sulle attività, sulla psiche. Nella loro realtà, la detenzione è una fatalità vicina – come la morte, – che deturpa l’animo di chi resta. Pare assodato che la pena sia inutile o ingiusta. Il Colloquio è frutto di una serie di interviste a donne che hanno vissuto o vivono questo legame carnale con l’istituto di pena. Nel corso delle ricerche ci siamo innamorati di queste vite dimezzate, ancorate all’abisso, disposte lungo una linea di confine spaziale e sociale, costantemente protese verso l’altrove: un aldilà doloroso e ingombrante da un lato e, per contro, una vita altra, sognata, necessaria, negata. La mancanza, in entrambe le direzioni, ci è sembrata intollerabile.

Alle 19.30 al Teatro Cortazar, Horacio Czertok del Teatro Nucleo porta in scena “Contra Gigantes”. A seguire avrà luogo l’incontro con la docente di Storia del Teatro Raffaella di TizioNel 1990 Horacio Czertok scrisse per il Teatro Nucleo una drammaturgia tratta dal romanzo Don Quijote de la Mancha di Miguel de Cervantes Saavedra. In coproduzione con il Theateram-Turm di Francoforte (DE) ne nacque uno spettacolo per gli spazi aperti, con la regia di Cora Herrendorf, il cui debutto si tenne in Spagna al Festival di Teatro Classico di Almagro.Seguì una fortunata tournée con riprese ogni anno, fino al 2007: centinaia di repliche in tre continenti, decine di festival internazionali ma soprattutto presenze nei borghi e nelle periferie senza teatro. Da drammaturgo, Czertok diventò Don Quijote.Il personaggio non accettò volentieri la fine dello spettacolo e da qualche anno cominciò ad apparire in sogno al drammaturgo-attore: voleva tornare alla vita, sia pure quella scenica. Così Czertok decise di farne un soliloquio, un monodramma a più voci.Il famoso romanzo in realtà è tra i più famosi, più citati e meno letti e perciò meno conosciuti. Il lavoro che ci si prefigge, dunque, oltre a riappacificare l’inquieto personaggio vuole avere una doppia valenza, ovvero teatrale e culturale. La drammaturgia ha infatti identificato gli svariati giganti con cui si batte o vuole battersi il Don, oltre al proverbiale Mulino. Ha approfondito la ricerca fatta nel 1990 sul romanzo, sull’autore e sul suo tempo, giungendo a nuove scoperte. In scena vediamo l’attore, il personaggio Don Quijote, Sancio Panza, Don Miguel de Cervantes, tutti in stretto rapporto tra loro, spesso conflittuale, e con gli spettatori, invitati ed invogliati con questo lavoro ad approfondire la propria conoscenza dellostraordinario romanzo.

Alle 22,30 nel Parco Tito Salomoni toccherà alla Bologna Bridge Band chiudere in bellezza la terza giornata di festival.

La Bologna Bridge Band è una brass band che prende ispirazione dalla ricca tradizione musicale di New Orleans. Uno stile caratterizzato dalla spontaneità del jazz delle origini, viene arricchito aggiungendo una buona dose di funk e hip-hop.Questo mix di generi, accompagnati da coreografie e outfit eccentrico e colorato, rievocano l’atmosfera singolare delle feste e delle parate di New Orleans dove il pubblico è partecipe e coinvolto quanto i musicisti. Il repertorio proposto dalla BBB è costituito da classici della tradizione funk e soul come ‘Pass the Peas’ e ‘Mercy Mercy Mercy’ o ‘I Got a Woman’ e soprattutto da brani originali di richiamo elettronico, sincopato e frenetico che fanno saltare gli schemi e ballare le folle! Attualmente la band è impegnata nella registrazione di inediti e nella realizzazione di una live session.

Lunedì 12 settembre alle 16,30 nel Parco Tito Salomoni si terrà il laboratorio di costruzione di maschere per bambin* dai 6 anni a cura di Mariela Petta. Contemporaneamente, dalle 15,30 alle 17,30 avrà luogo il laboratorio di teatro integrato “Delivery LAB” a cura di Matteo Maffesanti del collettivo Elevator Bunker (Bassano del Grappa) rivolto in particolare a persone adulte in condizioni di disagio sociale e marginalità, professionisti e professioniste della danza e del teatro, persone con disabilità psicofisica, comunità, educatori, educatrici, persone che operano nel terzo settore, alunni e alunne delle scuole secondarie di secondo grado e chiunque sia interessato o interessata ad un’esperienza inclusiva. Delivery LAB Nasce dal desiderio di ricercare nel linguaggio corporeo e performativo, nuovi orizzonti didattici e di crescita, in grado di diventare strumenti utili per tutti coloro che intendono sperimentare un approccio creativo in ambito artistico ed educativo.

L’obiettivo fondamentale del progetto è quello di creare un ambiente aperto e accessibile in cui poter esprimere la propria creatività, considerando le caratteristiche individuali non come un limite ma come risorsa importante nella creazione artistica e nel lavoro di gruppo.Tra gli obiettivi del laboratorio si evidenzia l’individuare nuove abilità corporee, stimolare la capacità espressiva, sperimentare la relazione con gli altri nella piena libertà, esplorare nuovi canali comunicativi. Il percorso è co-condotto dal regista Matteo Maffesanti con i performer e le performer del collettivo Elevator Bunker.

Alle 19 partirà la Passeggiata sonora di restituzione della residenza artistica “Evoluzioni” – una sinfonia per Pontelagoscuro (progetto di residenza artistica “Artisti nei territori”).

Alle 20,00 al Campo sportivo – Parco Tito Salomoni a cura di TeatrInGestAzione (Napoli) avrà luogo “Chorea Vacui” di Anna Gesualdi e Giovanni Trono (progetto di residenza artistica “Artisti nei territori” nell’ambito del progetto regionale “Epifania delle residenze”). Chorea vacui interroga il mondo in cui i fenomeni sensibili possono essere misurati ribaltando la posizione dello spettatore.L’occhio privato di ogni riferimento nello spazio scenico, di fronte alla vertigine del vuoto, affonda nella propria orbita, la vista si ritrae e l’immagine evocata appare. Si ha l’impressione di accadere nella misurazione del mondo, se posso dire io sono qui. Tutto il resto è vuoto. Se guardo lascio esistere il mondo. Sono la vista. La mia grammatica è fatta di assenze e distanze. Vivo in un mondo di vocativi. Non voglio dire null’altro che la geometria dei movimenti, al resto che è vita ci penserà la natura, se resisterà all’uomo. Lo spettatore è chiamato a prendere parte al processo di costruzione del visibile: un guardare capace di non separare; una frattura nel nostro modo di vedere che sovverte la gerarchia fra soggetto e oggetto facendoci riconoscere corpi fra i corpi,parte “guardante” della materia guardata.

Alle 21 al Teatro Cortazar andrà in scena Abraxa Teatro di Roma con “Il rituale delle libertà – Un ponte tra le arie di Shakespeare” Il Rituale delle Libertà. Un Ponte tra le Arie Shakespeariane, spettacolo di teatro, poesia musica e danza che si aprirà con Ariel, lo spirito dell’aria simbolo e artefice principale della rappresentazione. Questo personaggio “magico”, finalmente lasciato libero e felice, in realtà si ritrova solo nell’isola dopo la partenza di Prospero e di tutti gli altri e vorrebbe condividere questa sua allegria con altri. Nell’originalità di questa composizione scenica, Ariel si ricorda di storie e personaggi di cui Prospero gli aveva parlato, che abitavano le numerose opere di un arguto scrittore inglese (Shakespeare).

Alle 22 nel Campo Sportivo Parco Tito Salomoni la prima delle due repliche dello spettacolo “Frame Games” della compagnia Antagon TheaterAktion di Francoforte , che andrà in scena anche martedì 13 settembre sempre alle ore 22. I protagonisti riempiono le quattro cornici iperdimensionali con immagini poetiche, completamente prive di parole. Il loro mondo è fatto di scene oniriche, acrobazie, danze furiose ed elegante maestria.Le cornici – un'analogia del sistema della nostra società ricca – non solo proteggono ed enfatizzano, ma racchiudono e limitano. Fino a che punto possiamo sporgerci da questa cornice senza cadere? Cosa succede quando si esce dalla cornice?Lo spettacolo ha inizio: Una tranquilla proiezione video accompagna il pubblico in un viaggio – impressioni distorte di uno strano mondo, il mondo dei “Frame Games”. Il film rallenta dolcemente il frettoloso scorrere del tempo e si ferma in un nuovo quadro. Da questo mondo emerge lentamente un gruppo di viaggiatori. I personaggi sono estranei – in qualche modo – e allo stesso tempo familiari. Un’esplosione rompe il silenzio, lo schermo si abbassa e apre la vista sui fotogrammi, che trascinano i viaggiatori nello scenario come un’onda anomala che si allontana. All’interno, diverse storie si sviluppano intorno ai personaggi principali. I loro ricordi, pensieri e sogni appaiono e scompaiono in associazioni astratte.

L’ultimo giorno di festival, martedì 13 settembre dalle 16.30 alle 18 al Parco Tito Salomoni si terrà il laboratorio di costruzione di personaggi di carta per bambini dai 6 anni a cura di Mariela Petta.

Alle 17 Paola Migliori Archan sarà con noi per le letture di tarocchi e la presentazione del corso “I Tarocchi: dal caos al cosmos” , Corso completo di Arcani Maggiori, arcani minori e Carte di Corte che si terrà presso Teatro Nucleo a partire dall’autunno 2022.Alle ore 18:00 sul palco del Parco Tito Salomoni Ana Salazar e Inma La Carbonera , a conclusione della loro residenza artistica presenteranno la Performance di flamenco. Le due artiste , provenienti da Siviglia sono profonde conoscitrici del flamenco e innovatrici di questo particolare linguaggio collaborano con compagnie importanti come Andanzas e Atalaya. Il flamenco è cultura, sentimento e radici. Nasce dal folklore spagnolo mescolato alle diverse civiltà che hanno attraversato questo paese, arricchito dai costumi e dallo stile di vita del popolo gitano andaluso. Le basi e le tecniche di questo stile particolare di danza e canto verranno esplorati durante il laboratorio che si terrà tutte le mattine dal 9 al 13 settembre dalle 9,30 alle 13.

Alle 19,30 al Teatro Cortazar la compagnia Animali Celesti Teatro d’Arte Civile di Pisa porta in scena il “Canto D’Amore alla follia” di Alessandro Garzella Con Francesca Mainetti e Alessandro Garzella. Collaborazione alla messa in scena Giulia Benedetti, Chiara Pistoia, Anna Teotti e Antonio Viganò.Lo spettacolo è adatto ad un pubblico dai 18 anni. Alessandro Garzella e Francesca Mainetti lavorano da molti anni in contesti di marginalità e disagio, con particolare riferimento ai disturbi mentali. La drammaturgia dell’opera nasce a partire dai vissuti degli attori anche in relazione ai racconti delle persone incontrate in queste esperienze. In scena due figure ossessionate da subbugli visionari, caricature di sofferenza einconsapevole ilarità. Una coppia paradossale, forse coatta, per l’assurdità delle manie che l’imprigiona. Garzella e Mainetti svolgono da decenni una ricerca sulla relazione tra teatro e follia in contesti di cura e marginalità sociale: comunità terapeutiche, centri diurni, case famiglia, quartieri e centri sociali. L’opera nasce dai vissuti raccolti in questa esperienza, attraversati dal sentire personale dei protagonisti e dall’esperienza di alterità che Garzella ha vissuto e vive sulla propria pelle fin dalla nascita. Alle ore 21,00 nel Parco Tito Salomoni Teatro Nucleo presenterà “P.O.P. Piccola Orchestra Pasolini” in scena Natasha Czertok, Marco Luciano, Veronica Ragusa, Nicolò Antioco arrangiamenti musicali Stefano Galassi.

La Piccola Orchestra Pasolini è un gruppo di attori e musicisti, uniti dalla passione per la figura e le opere di Pier Paolo Pasolini, in quanto intellettuale e artista rivoluzionario, deciso a comunicare, a confrontarsi e a diffondere le proprie idee ovunque e con chiunque. Un fenomeno trasversale, che ha toccato tanto l’ambiente accademico quanto i contadini del sud Italia negli anni ’60 e oltre, Pasolini è capace di attraversare barriere generazionali, politiche, temporali. Per commemorare i momenti salienti della vita e della carriera di Pasolini – poeta, regista, autore, drammaturgo e molto altro – abbiamo scelto di festeggiarne l’ardore, la passione, l’amore con un cabaret musicale, un concerto-spettacolo in cui si alternano momenti di sferzante forza poetica e ironiche premonizioni, stornelli dalle osterie romane, occhiali squadrati e mocassini neri, accompagnati dalle colonne sonorepiù o meno conosciute dei film e delle musiche firmati PPP.

I testi e le musiche sono liberamente ispirati ad alcune delle opere di Pasolini più significative in termini di coinvolgimento diretto del pubblico: Comizi d’amore, le canzoni scritte per Laura Betti e Gabriella Ferri, le poesie scritte durante tutto l’arcodella sua vita.

Alle 22:00 nel Campo Sportivo del Parco Tito Salomoni torna in scena “Frame Games” di Antagon TheaterAktion (per la descrizione vedi il programma di lunedì 12 settembre ore 22)

Alle 23 sarà il concerto di Elli de Mon “One Women Band” a chiudere il festival , con la sua energia prorompente Elli de Mon è chitarre, grancassa, rullante, sonagli, suoni saturi e psichedelia indiana. Attingendo a piene mani dalla tradizione sciamanica di lontani incantatori come Bessie Smith, Fred McDowell e Son House, Elli combatte i suoi demoni con lo strumento a lei più congeniale: la musica. Un blues nuovo, fatto di slide selvaggi e contaminato da infuenze punk e dalla musica indiana, il suo grande amore.

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