Tper Ferrara, scontro azienda-sindacati: il perché di questo allarme lavoro

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Ammonterebbe a circa un milione di euro il disavanzo registrato da Tper – l’azienda regionale di trasporti su gomma e su rotaia (Trasporto Passeggeri Emilia Romagna) che ha inglobato anche la vecchia ACFT – nel bacino di Ferrara. Un disavanzo più contenuto rispetto a quello che si registrava solo qualche anno fa – nel 2009 il trasporto pubblico locale perdeva a Ferrara oltre 4 milioni di euro – ma comunque importante.

Come andrà affrontato questo disavanzo? Come saranno contenuti i costi? Tper – azienda a totale capitale pubblico – vuole raggiungere un accordo con i sindacati per razionalizzare i costi del servizio di trasporto: un accordo del genere le permetterebbe di ottenere una proroga fino al 2019 del contratto di appalto che oggi la rende titolare dei trasporti pubblici nel bacino regionale in cui opera: Bologna e Ferrara per quanto riguarda autobus e corriere, oltre al trasporto ferroviario. Ma per contenere il disavanzo sono in campo alcune possibili soluzioni, nessuna delle quali piace alle componenti sindacali: esternalizzare una parte dei servizi di trasporto affidandoli ad aziende esterne per esempio, oppure trasferire fino a 40 autisti da Ferrara a Bologna.

I sindacati – Confederali, Cisal, UGL e Unione sindacale di base – per ora dicono di no: sarebbe un danno, spiegano, non solo ai lavoratori, ma anche ai cittadini utenti del servizio. Ora chiedono un incontro congiunto che veda al tavolo non solo sindacati e azienda, ma anche le istituzioni del territorio provinciale ferrarese.

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