Trattativa Carife: c’è una nuova proposta, con una piccola riduzione degli esuberi. E’ uno spiraglio, ma il negoziato continua.

carife cassa risparmio ferraraUno spiraglio si è aperto nella lunga e difficile trattativa non stop sulla Cassa di risparmio di Ferrara, che come si sa è cominciata martedì, e ricominciata mercoledì mattina e prosegue quasi ininterrottamente. Nel pomeriggio di mercoledì infatti dai vertici Carife, rappresentati dall’amministratore Giovanni Capitanio e dai suoi collaboratori, è stata avanzata alle rappresentanze sindacali una nuova proposta, che potrebbe portare a una riduzione – sia pure intorno al 5% – degli esuberi di personale annunciati.

Non è molto ma è almeno un primo passo, l’inizio di una mediazione che possa mettere d’accordo vertici aziendali e rappresentanze dei dipendenti Carife. Una valutazione più compiuta della proposta arriverà dai sindacati giovedì mattina.

Come si sa, la trattativa parte da un annuncio di esuberi – in sostanza posti di lavoro a rischio – pari a 400 unità, che dovrebbero rendere la Cassa appetibile per un compratore individuato, sia pure ufficiosamente fino ad ora, nella Banca Popolare dell’Emilia Romagna. 400 unità però sono quasi metà dei dipendenti attuali di Carife, e solo una parte di essi potrebbe essere trattata con scivoli pensionistici.

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