Tre manifestazioni a difesa della libertà di stampa

Il 3 maggio è la Giornata mondiale della Libertà di stampa, la cui principale finalità è quella di difendere l’indipendenza dei media e rendere omaggio ai giornalisti che hanno perso la vita facendo il loro lavoro. La Federazione nazionale della Stampa ha promosso tre manifestazioni: a Reggio Calabria, con il sottosegretario alla Giustizia Migliore e i vertici Fnsi e Inpgi; a Torino, in memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo; a Milano, con un convegno: “Il pericolo non dovrebbe essere il mio mestiere. Il giornalismo tra censure, minacce, guerre”.

Nonostante i grandi progressi fatti nella libertà di stampa in Europa e nel mondo, la situazione attuale non è rosea per i giornalisti. “Reporters without borders (Rwb) ci mette in guardia sul fatto che la libertà dei media è oggi particolarmente minacciata”, ha sottolineato il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. L’esempio più eclatante, anche per la sua vicinanza ai confini dell’Ue è quello della Turchia, diventata negli ultimi tempi “la più grande prigione al mondo per i giornalisti” secondo Reporters without borders, imprigionando 200 giornalisti e chiudendo circa 150 media dopo il fallito colpo di Stato della scorsa estate.

Intanto, secondo la classifica annuale, il nostro Paese avrebbe guadagnato 25 posizioni nell’ultimo anno, passando dal 77esimo al 52esimo posto a livello mondiale. Una tendenza positiva che tuttavia posiziona l’Italia tra gli ultimi posti nell’Europa occidentale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *