Tribunale, presidente Savastano: “Carife e ‘Igor’, due processi molto complessi” – INTERVISTA

E’ un tribunale tutto sommato in equilibrio dal punto di vista dell’attività giurisdizionale quello di Ferrara.

La macchina della giustizia funziona nonostante manchino all’appello tre magistrati che salgono a quattro da quando c’è stata una riorganizzazione territoriale.

Se di processi molto vecchi ce ne sono ancora, ma sono veramente pochi, lo smaltimento si deve alla forza di volontà e operosità dei giudici di Ferrara.

 

 

A fare il quadro dell’attività del Tribunale di Ferrara è la nuova presidente, Rosaria Savastano. A Ferrara, dove lavorò in passato come giudice, e oggi tiene comunque udienze nella sezione civile, si è insediata a novembre e davanti ai microfoni di Telestense prova a fare un primo bilancio di cosa ha trovato in città.

Uno dei primi processi che ha dovuto prendere in mano, per la mole organizzativa che richiede, ci sono 755 persone che si sono costituite parte civile, è il processo Carife. Partirà il 20 settembre e si terrà nella sala del centro sociale il Quadrifoglio. Udienza che sarà tenuta dal gip Piera Tassoni. Un processo, dice la presidente Savastano, che tecnicamente è molto complesso e per la sua organizzazione ha potuto contare sulla disponibilità delle istituzioni locali… A questo processo, a dicembre, se ne aggiungerà un altro su cui saranno puntanti i fari dell’intera comunità ferrarese. Si tratta del processo che vedrà come imputato un latitante, Norbert Feher, alias Igor Vaclavic.

Un processo molto impegnativo per i giudici che se ne dovranno occupare – dichiara la presidente – perché richiederà sacrifici personali e molto impegno professionale, dice… Poi c’è la nota dolente del personale amministrativo. Manca un terzo della forza, da anni non c’è un turn over, e quello che oggi lavora non è nemmeno motivato perché, a meno che il ministero non trasformi in fatti un’intenzione, oggi questa categoria non ha possibilità di fare avanzamenti di carriera…

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