Trivellazioni, assessore Gazzolo: “Stop anche a geotermia”

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Si continua a parlare di trivellazioni in Emilia-Romagna e a Ferrara: l’assessore Paola Gazzolo oggi era in città e ha confermato lo stop a tutti i permessi sia di ricerca che di esplorazione, estesi anche alla geotermia.

Dal 26 aprile la Regione Emilia-Romagna ha bloccato qualsiasi nuovo permesso di ricerca, di esplorazione e di coltivazione di idrocarburi nel sottosuolo, uno stop che si estende anche ai progetti di ricerca di acqua calda per l’energia geotermica. Lo ha ribadito in mattinata l’assessore regionale alla difesa del suolo, Paola Gazzolo, che risponde indirettamente alla richiesta avanzata dal comitato “FerrAria Salute”, sabato scorso, che chiedeva di equiparare le trivellazioni per il gas e gli idrocarburi ai sondaggi nel terreno previsti nel progetto della centrale geotermica di via Conchetta.

Qualsiasi istanza sarebbe stata sospesa secondo le raccomandazioni del rapporto Ichese. La Regione starebbe approfondendo i risultati del rapporto Ichese, il quale avrebbe verificato anche i dati su Casaglia, dove si trova l’unica centrale geotermica a Ferrara. Dati che secondo il medico igienista Luigi Gasparini al momento non sarebbero disponibili: l’ambientalista avanzò settimane fa una richiesta di accesso ai valori registrati dai sismografi durante i giorni del terremoto in Emila, e per quanto riguarda Casaglia, documenti che sarebbero in fase di preparazione. I tecnici del rapporto Ichese però si sono concentrati maggiormente sull’impianto di estrazione petrolio Cavone, a Novi nel modenese, ancora attivo.

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