Trofeo della Solidarietà, non ci si arrende

Davide Fratini al lavoro per assicurare continuità alla manifestazione, nonostante le difficoltà create dalla pandemia

Quest’anno ricorre la 19ma edizione del Trofeo della Solidarietà: a raccontarcela è l’organizzatore storico, Davide Fratini.

“Purtroppo siamo reduci da un anno di assenza tangibile causa covid, l’anno scorso eravamo in piena e prima pandemia.

Nonostante questa situazione difficilissima, abbiamo deciso di non fermarci e di poter fare qualcosa per far si che quell’edizione non passasse senza aver dato un segnale di vicinanza e solidarietà concreta, alle persone meno fortunate. Alla fine grazie a tanti amici a piccoli imprenditori ad asta di maglie dei calciatori autografate, che ogni anno grazie al cielo si ripetono, siamo riusciti a devolvere alle nostre diverse Associazioni Onlus 8500 euro. Questo anno eravamo convinti di poter tornare alla normalità e svolgere le nostre tre bellissime serate all’insegna del sano divertimento e della serenità, donata da spettacolari partite di calcio tra le nostre, sempre presenti, compagini ricche di giocatori professionisti, da stand gastronomici ove, tra un pasto e l’altro si scambiavano esperienze importanti di vita, ricche lotterie, giochi gonfiabili per i bimbi, aste di maglie e soprattutto tutte le nostre associazioni con i loro ragazzi diversamente abili a mantenere un atmosfera davvero unica all’insegna della crescita interiore, della conoscenza, della condivisione, della Solidarietà.

Ora ci troviamo di nuovo in una nuova situazione di emergenza, inaspettata per certi versi, ma ancora molto difficile causa questo maledetto virus.

In un primo tempo ci siamo un pò scoraggiati, visto la carica e la voglia derivante dall’anno precedente, ma il desiderio di poter tornare alla vita sociale è grandissimo e ci manca tanto l’aspetto umano, il contatto fisico tra le persone e le emozioni che questo ci trasmette.

Vogliamo crederci, anche se sarà difficile fare anche una serata insieme al campo sportivo di Corlo, come ci siamo promessi.

Tutto dipenderà dall’andamento dei contagi e dalla salute di ciascuno di noi.

Anche per questo secondo anno, non ci fermiamo e abbiamo già iniziato una seconda raccolta fondi, attraverso maglie dei giocatori, lotterie, compleanni con regali in forma di donazione al Trofeo, gruppi di amici che insieme hanno deciso di farle spontaneamente, i nostri amici imprenditori che non mancano nonostante il periodo di sostenerci concretamente.

Penso e credo fermamente che questo piccolo evento, che da 18 anni sostiene le diverse Associazioni Onlus territoriali che si occupano delle persone colpite da patologie oncologiche, autistiche, traumatiche, disagiate e povertà, debba essere una luce sempre accesa, questo per far si che la situazione attuale gravissima di Pandemia non oscuri e trascuri qualsiasi forma di bisogno di ciascuno di noi.

Noi volontari del Trofeo siamo fieri e ci sentiamo davvero fortunati di poter essere utili e partecipi alla nostra comunità piu’ bisognosa.

Il prossimo anno saremo ancora piu’ carichi e desiderosi di riabbracciarci reciprocamente”.

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