“Troppo caldo e Po in secca”: Coldiretti lancia l’allarme

Il caldo anomalo di questo periodo e l’inverno asciutto hanno messo in allarme Coldiretti che lancia l’allarme siccità nel Po.

Il fiume Po è in secca con lo stesso livello idrometrico della scorsa estate ad agosto ed inferiore di due metri rispetto allo stesso periodo del 2016.

E’ quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti sul più grande fiume italiano a Pontelagoscuro dove il livello idrometrico e di -4,9 metri, lo stesso di agosto dell’anno scorso. Per l’associazione dei coltivatori, sarebbero queste le conseguenze di un andamento climatico del tutto anomalo in Italia dove, anche a febbraio, è caduto l’8% di pioggia in meno e le temperature minime sono state superiori di ben 3 gradi rispetto alla media.

La pioggia e le nevicate invernali – spiega la Coldiretti – sono determinanti per ricostruire le riserve idriche necessarie alle piante alla ripresa vegetativa primaverile, per poi crescere e garantire i raccolti. Per l’associazione dei coltivatori, siamo di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici che si stanno manifestano con conseguenze sull’agricoltura italiana, che negli ultimi dieci anni avrebbe subito danni per 14 miliardi di euro. Una situazione che avrebbe gravato anche sul carrello della spesa: per Coldiretti infatti, a febbraio, si sono registrati aumenti del 37% nei prezzi dei vegetali freschi dovuti alle gelate di gennaio mentre a marzo le quotazioni starebbero rientrando con il bel tempo.

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