Trovata nel bus senza vita

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La procura di Ferrara segue la pista dell’overdose come causa principale della morte della 24enne trovata sabato pomeriggio senza vita in fondo al pullman che collega Bologna con Ferrara.

M.L.G., le iniziali del nome della ragazza, originaria di Parma. Al momento del suo ritrovamento sedeva nel terz’ultimo sedile in fondo alla bus che aveva finito la sua corsa alle 15,30 di quel pomeriggio. E come da prassi una volta finita la corsa il pullman è stato ricondotto in deposito, nella ex sede Acft di via Trenti, oggi invece sotto l’amministrazione dell’azienda regionale per il trasporto pubblico Tper.

A ritrovarla esanime in quel sedile sarebbe stato l’addetto alle pulizie alcune ore dopo che il pullman si trovava nel deposito.

Inutili i soccorsi dei sanitari. Sul posto infatti sono giunti immediatamente il medico legale che già dai primi rilievi si sarebbe orientato sull’overdose di droga come causa principale del decesso.

La giovane infatti da un anno era seguita dal Sert per problemi legati alla dipendenza da sostanze stupefacenti. Si era rivolta alla struttura spontaneamente con l’intenzione di smettere per sempre con quella roba. Sabato scorso tuttavia qualcosa le ha impedito ancora una volta di portare a termine questa volontà e così il suo destino è stato segnato per sempre. Al momento del ritrovamento del corpo in una delle tasche della sua giacca gli investigatori le hanno ritrovato una siringa. Una prova importante per il pm che coordina le indagini, il sostituto procuratore Ciro Alberto Savino che proprio in queste ore ha disposto l’autopsia affinché venga accertata con certezza la vera causa di morte.

Il pm ha disposto anche il sequestro del mezzo, oltre ad aver ascoltato da subito i due dipendenti Tper, l’autista del automezzo e l’addetto alle pulizie del pullman.

Fra le varie ipotesi al vaglio della procura di Ferrara ci sarebbe anche quella che la ragazza, come molti dei suoi coetanei, facesse uso di eroina consumata attraverso il fumo. Quel viaggio a Bologna tuttavia, ma solo l’inchiesta giudiziaria potrà far luce su questa ipotesi, potrebbe invece essere stata la svolta che l’avrebbe spinta a fare il salto successivo del percorso della dipendenza: usare eroina attraverso il ‘buco’. Un gesto fatale che le ha tolto la vita senza che nessuno se ne sia potuto accorgere.

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Un pensiero su “Trovata nel bus senza vita

  • 12/06/2013 in 13:33
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    tesoro ti voglio bene… ci mancherai un sacco… nn doveva finire così…sono a pezzi ciao angelo nostro ♡

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