Tumori, Radioterapia e Medicina Iperbarica. Convegno al S.Anna di Ferrara

Camera Iperbarica
Camera Iperbarica

La medicina iperbarica avrà un ruolo importante nel trattamento dei “tumori solidi”? (ovvero tutti i tumori con eccezione, in pratica, delle leucemie). Questo il principale argomento del corso di formazione “Radioterapia e medicina iperbarica: radiosensibilità e gestione della tossicità” che si terrà venerdì 5 dicembre – a partire dalle ore 9.00 fino alle ore 15.30 – presso l’Aula Magna dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara a Cona.

Il corso è rivolto a medici, infermieri e tecnici di radiologia medica. Scopo del convegno è, dunque, quello di focalizzare l’attenzione dei partecipanti sia sul nuovo ruolo che la medicina iperbarica potrebbe ricoprire nella cura dei tumori solidi, sia nel trattamento della tossicità causata ai tessuti sani dalle radiazioni stesse. Saranno inoltre illustrate le condizioni in cui è possibile sottoporre un paziente a terapia iperbarica in determinate situazioni di tossicità.

L’evento è organizzato con il patrocinio dell’Associazione Italiana Radioterapia Oncologica (AIRO), della Società Italiana di Medica Subacquea ed Iperbarica (SIMSI), dell’Associazione Italiana Infermieri Radioterapia Oncologia (AIIRO) e dell’Associazione Italiana di Medicina Nucleare Imaging Molecolare (AIMN).

La medicina iperbarica è da sempre utilizzata come terapia di recupero nella gestione degli effetti tossici tardivi dovuti alle radiazioni. Questo nonostante sia noto da tempo il suo ruolo nel facilitare l’effetto delle radiazioni stesse. In molte patologie, a partire dal tumore al polmone – che ancora oggi è difficilmente curabile – un aumento significativo della dose di radiazioni erogata (circa il 50-60%) potrebbe raddoppiare il numero di casi guaribili con radioterapia. Al momento, purtroppo, i benefici si scontrano con un equivalente aumento della tossicità che rende il procedimento difficilmente attuabile, tranne che nei casi di tumori molto piccoli. In questo contesto, la terapia iperbarica può rappresentare uno strumento di recupero  sia nei casi in cui è stato necessario somministrare una dose più alta di radiazioni per cercare di migliorare il tasso di guarigione, sia in casi dove nonostante l’erogazione di una dose “standard”, esistono determinate condizioni di rischio; ad esempio se il paziente è un accanito fumatore e presenta tessuti in condizioni di carenza di ossigeno.

Nella cura dei tumori il trattamento con radiazioni rimane una importante arma. Tuttavia, nonostante i progressi tecnologici che consentono di erogare dosi di radiazioni sempre maggiori, la resistenza alla terapia di alcune cellule tumorali rimane un problema ancora oggi irrisolto. Questo rappresenta un ostacolo poichè l’erogazione di dosi sempre maggiori di radiazioni, finalizzato ad aumentare la probabilità di eliminare le cellule più resistenti, può determinare un proporzionale aumento degli effetti collaterali, sia acuti che tardivi.

PROGRAMMA. La prima parte del convegno sarà dedicata all’approfondimento di tutti quei casi in cui è indicato l’uso della medicina iperbarica nella pratica radioterapica. La seconda parte sarà invece più interattiva e prevederà il coinvolgimento del personale infermieristico, sia della radiologia che della medicina iperbarica. Questo permetterà ai partecipanti di acquisire una visione più chiara e realistica di quella che è l’attività clinico-assistenziale quotidiana.

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