Tumulti in Gad: le reazioni politiche

E’ ancora alta la tensione, dopo i tumulti in Viale Costituzione e nei giardini del grattacielo nella serata di sabato. A scatenare alcuni nigeriani, che hanno rovesciato cassonetti della spazzatura bloccando il tratto di strada che unisce la stazione e viale Cavour, il ferimento di un loro connazionale, investito da un’auto, di cui si era inizialmente temuto che avesse perso la vita. Il video di quanto successo è stato ripreso dal segretario comunale della Lega Nicola Lodi e condiviso dal Ministro Matteo Salvini, che ha annunciato un suo imminente arrivo a Ferrara.

Numerose le reazioni politiche, da qualsiasi fronte. Il capogruppo Lega Nord in Regione Emilia Romagna Alan Fabbri ha puntato il dito contro l’amministrazione ferrarese PD, parlando di silenzio assordante e sostenendo che la mafia nigeriana ha dato prova della violenza che può scatenare. Di analogo avviso anche il senatore Alberto Balboni di Fratelli d’Italia che nella serata di domenica 17 ha organizzato una passeggiata di protesta in GAD per verificare la sicurezza del quartiere. Paola Peruffo, consigliere comunale di Forza Italia, ha sottolineato poi che Ferrara non sia peggio di altre città, ma occorre un giro di vite più immediato possibile.

Il sindaco Tiziano Tagliani (PD), a sua volta, ha affermato che quanto successo sabato “é un sintomo evidente di una tensione complessiva del nostro Paese che nuoce alla tranquillità dei cittadini italiani e che non può non essere messa in relazione con il decreto sicurezza; un decreto che – secondo il primo cittadino – non migliora i livelli di sicurezza ma rischia di diventare una nuova emergenza”.

Secondo Articolo Uno – MDP, Il Ministro dovrebbe spiegare, come mai alcune persone dedite allo spaccio ancora oggi, malgrado il tanto osannato decreto sicurezza (diventato ormai legge), sono a spasso nelle nostre città.

CasaPound si chiede dove siano i rimpatri promessi, mentre il candidato sindaco Giorgio Ferroni sostiene che la Gad vada riqualificata, andando oltre l’emergenza, rendendola appetibile con nuove residenzialità, proteggendo quelle attuali e lavorando per debellare la criminalità.

Molte altre ancora le reazioni, da più parti politiche, che di fatto si sono accomunate sulla necessità di garantire più sicurezza, ma divise sulle modalità da prendere in considerazione.

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