Turismo Ferrara: week-end pasquale in chiaroscuro

palazzo-dei-diamantiSono stati poco meno di mille e cinquecento i visitatori a Palazzo dei Diamanti, che ospita la mostra “Lo sguardo di Michelangelo Antonioni e le arti”, nel corso del week end pasquale.

Numeri eccellenti dunque, nonostante freddo e pioggia l’abbiano fatta da padroni sul sole, che si è limitato ad una breve comparsa nella giornata di domenica. Il maltempo insomma non ha certamente favorito gli spostamenti, così non c’è da stupirsi se ad essere penalizzate, sono state soprattutto le presenze negli alberghi. Un po’ meglio sembra sia andata a bar e ristoranti proprio perché, approfittando di una pausa concessa, dalla cattiva stagione, il giorno di Pasqua, in tanti hanno raggiunto Ferrara per una visita alle sue bellezze artistico-culturali e per assaggiarne i prodotti tipici.

La conferma di questa analisi arriva dal Presidente dell’Ascom, Giulio Felloni.

“Abbiamo assistito ad un turismo, per così dire, a due facce – sottolinea – è mancato il turista che si ferma una o due notti, secondo un trend purtroppo ormai consolidato, mentre si è mantenuto nei numeri, il cosidetto turismo mordi e fuggi, che dovrebbe aver accontentato la ristorazione”.

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Giulio Felloni

“Molto ha pesato il fatto che la primavera sembra essersi dimenticata di esistere e dunque la gente non si sposta, ma – dice ancora Felloni – non dimentichiamo che c’è una forte crisi in atto che penalizza i consumi, perché le famiglie non hanno soldi da spendere per una vacanza, sia pure di pochi giorni. Le richieste che arrivano dai turisti, sono legate infatti soprattutto ai costi dell’albergo ed oggi, anche solo 5 o 6 euro possono fare la differenza, un aspetto sul quale occorrerà fare qualche riflessione molto concreta”.

“E’ vero però – ribadisce il Presidente di Ascom Ferrara – che a forza di sentire parlare di crisi, la gente si rinchiude in casa sempre di più, anche se non sempre ne avrebbe motivo. Per questo dobbiamo tutti impegnarci per pensare positivo e noi operatori del commercio dobbiamo essere i primi”.

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