‘Tutti Charlie’, il giorno dopo la grande marcia. Tv israeliana: “vaticano nel mirino”

Ansa
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Parigi si risveglia il giorno dopo la grande marcia contro il terrorismo e guarda avanti, cercando di fare luce sulle ombre ancora presenti nei due tragici episodi di sangue dei giorni scorsi. ‘La caccia continua’, assicura il premier Valls, perché si cercano i complici dei killer, e le 717 scuole ebraiche francesi saranno da oggi protette da 4.700 poliziotti e gendarmi.

Giovedì prossimo il segretario di Stato Usa Kerry sarà a Parigi, oggi smorza le critiche alla sua mancata presenza alla marcia: “sono sofismi”. Intanto dalla Turchia di apprende che la compagna del killer del supermercato ha attraversato il confine tra la Turchia e la Siria l’8 gennaio, dopo esservi giunta da Madrid il 2.

Ora c’è il Vaticano nel mirino dei terroristi, che si preparano al prossimo attentato dopo Parigi. A lanciare l’allarme sono i servizi segreti

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americani: hanno avvertito il Vaticano che la Santa Sede è il prossimo bersaglio negli obiettivi della lista dell’Isis. A riferirlo è stato il telegiornale la tv di Stato israeliana Canale 1, che non ha fornito altri dettagli. La notizia “esclusiva” – ma senza ulteriori specifiche – che ha aperto il telegiornale è dell’esperto di questioni mediorientali di Canale 1 Oded Granot. Successivamente è stata ripresa in un tweet da Ayala Hasson, che è la direttrice del tg.

Il Vaticano è un “possibile obiettivo” dell’Isis ma al momento “non ci sono segnali concreti” che possano far pensare ad un attacco, è poi appreso da fonti dell’intelligence italiana alla quale Mossad e Cia avrebbero inviato nei giorni scorsi informative in cui si analizzano i possibili scenari, senza però indicare elementi concreti di rischio.

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