Tutti i Comuni del Delta siglano un’intesa con Slow Food

Il cibo inteso non solo come elemento forte di aggregazione e di coesione, ma anche come simbolo identitario di un popolo e della sua cultura, è il fulcro attorno al quale si incardina un nuovo progetto strategico, che vede alleati Slow Food Italia, i Comuni del Delta del Po e l’Ente di gestione per i Parchi e le Biodiversità – Delta del Po. 

Dopo il protocollo di intesa siglato il 20 dicembre 2016 dal Comune di Comacchio e da Slow Food Italia, si compie una ulteriore tappa nel processo strategico di valorizzazione delle eccellenze gastronomiche locali, grazie al coinvolgimento dei Comuni del comprensorio del Delta e dello stesso Parco del Delta del Po.

Il cammino è strutturato in un’ottica di sviluppo e di promozione condivisi di un’area di straordinario pregio ambientale, la più importante in Europa tra quelle “umide”, con un eco-sistema altrettanto unico. Il nuovo prestigioso progetto, che abbraccia i principi e gli obiettivi propri di Slow Food Italia, ambisce a rafforzare il legame tra i territori ed i prodotti di qualità, che si identificano con la miglior tradizione italiana del buon mangiare e del buon bere. “Grazie al nuovo protocollo di intesa con Slow Food, tutti i Comuni del Delta si trasformano – commenta il Sindaco Marco Fabbri -, in una grande famiglia allargata, che intende fare della cultura del cibo un sentiero di crescita per il territorio e per i giovani, incentivando un circuito virtuoso, improntato alla tutela della buona alimentazione e della salute, ma che vuole anche imprimere impulsi decisi alla salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità.”

La difesa del paesaggio e della memoria storica, testimoniata anche dai prodotti tipici delle tradizioni locali è alla base della nuova partnership con Slow Food, che si prefigge di sensibilizzare produttori, commercianti ed operatori della ristorazione e del settore turistico-alberghiero per il recupero dei prodotti di qualità, ma anche in direzione della valorizzazione delle tradizioni del territorio, mediante attività specifiche formative, organizzate dal comparto Educazione di Slow Food Italia. La riscoperta dell’identità del territorio, sancita in maniera esemplare dal riconoscimento ottenuto da Comacchio, città tra le 5 finaliste al concorso di Capitale della cultura italiana per il 2018, può riverberarsi in tutti gli eventi futuri, che potranno così fregiarsi del marchio Slow Food.

Il Comune di Comacchio è capofila dell’accordo che unisce, come si è detto, tutti i Comuni del Delta, nonché l’Ente di Gestione per i Parchi e le Biodiversità – Delta del Po, per la realizzazione di una serie di attività ed iniziative, declinate in nome dello Slow Food, da realizzarsi nel biennio 2017-2018.  Alla conferenza stampa di presentazione del CdA di Slow Food, che tiene a Comacchio la propria assemblea nazionale, in concomitanza con l’inaugurazione del Museo Delta Antico, partecipa la Vice Presidente Nazionale Sonia Chellini.

“Il senso di un protocollo d’intesa non si esaurisce con la comunione d’intenti e con l’apposizione di una firma. La collaborazione con il Comune di Comacchio – sottolinea Sonia Chellini, Vice Presidente di Slow Food -, dimostra che esiste un modo concreto di intendere questi accordi: quello di renderli dinamici e aperti. L’adesione di tutti i Comuni del Delta ai principi sanciti nel documento e all’attuazione delle pratiche in esso descritte è la prova che partecipazione, condivisione e, non da ultimo, buone idee creano anche buoni progetti.”

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