Tutto quello che ho: un cane

Cani ed anzianiL’incontro è del tutto casuale, in un mercatino di prodotti tipici del trentino, a Pellizzano. Lui è del posto. Piuttosto anziano, diciamo verso gli ottanta e con gli occhi che si inumidiscono quando racconta della sua vita. La morte prematura di un figlio, della moglie quattro anni fa e del cane, tre anni fa, che erano ovviamente tutta la sua vita. Guarda la nostra femmina di pastore tedesco, Ronie, sdraiata su un passeggino e si commuove quando si rende conto che un grave problema alle zampe posteriori, non le consente di camminare. “So cosa vuol dire – dice – perché anch’io ho dovuto affrontare questa situazione che, purtroppo, è tipica dei pastori tedeschi”. Eppure, quest’uomo che fatica ad impedire che qualche lacrima gli solchi il viso ricordando il passato, non sembra l’immagine di una persona sola e abbandonata e prima che, in virtù di una confidenza nata all’istante, possa chiedergli da cosa nasce quella vitalità e quella voglia di vivere che hanno la meglio sulla tristezza derivante dai suoi lutti, un sorriso gli illumina il volto e ci indica una Fiat Panda Bianca, dalla quale spuntano il muso focato e due occhioni dolcissimi di un pastore tedesco.

“E’ tutto quello che ho – afferma – e non è poco, visto che da quando è arrivato, nel 2012, la mia vita ha di nuovo un senso”.

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