Ubi Banca presenta l’offerta per le tre Good Banks di B.Marche, CariChieti ed Etruria: Bper oggi esaminerà il dossier Carife.

Un euro a carico di Ubi , oltre 4 miliardi a carico del sistema bancario: sarà questo il conto finale del salvataggio di Banca Marche, Popolare Etruria, al netto degli oneri accessori (crediti deteriorati e sofferenze che il fondo Atlante dovrebbe acquistare), delle azioni e obbligazioni cancellate o rimborsate. Un conto salatissimo, destinato a chiudere definitivamente la partita, dopo che ieri sera, i consiglieri di Ubi hanno approvato un’offerta vincolante per Marche, Etruria e Chieti, che è stata annunciata questa mattina.

L’offerta, valida fino al 18 gennaio, dovrebbe essere seguita nelle prossime settimane dall’offerta di Bper per Ferrara. Tutta l’operazione potrebbe essere chiusa entro il primo trimestre 2017, secondo quanto riportato dal quotidiano economico di Confindustria, Il Sole 24 Ore.

I passaggi principali di Ubi Banca , dopo l’invio dell’offerta all’azionista unico, cioè la Banca d’Italia nelle vesti di Autorità di risoluzione:, sono la decisione di Bankitalia, che nella prossima riunione di martedì 17 dovrebbe accettare l’offerta. In ogni caso servirà l’autorizzazione della Bce: per il closing, quindi, ci sarà da aspettare almeno il mese di marzo, termine entro il quale Atlante avrà terminato la due diligence sui crediti e avviato la cartolarizzazione. Per la cessione di CariFerrara a Bper ci sarà invece da aspettare ancora un paio di settimane. Oggi il cda della banca guidata da Alessandro Vandelli esaminerà il dossier in cda ma servirà ancora qualche approfondimento tecnico per approdare a un’offerta.

 

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