Ucraina: fuggono donne, bambini, ragazzi. Sotto le bombe si continua a morire – VIDEO

Il mondo è preoccupato per l’escalation della guerra in Ucraina: Non si vedono  spiragli dai negoziati. Da una parte si va avanti con le bombe per annullare la resistenza ucraina, , dall’altra si inaspriscono le sanzioni dell’Occidente alla Russia. In Ucraina un numero sempre maggiore di cittadini inermi cercano di sfuggire alla morte e al terrore, mentre il numero delle vittime sul campo continua a salire.

Se tutto il mondo si facesse sentire in una iniziativa globale di milioni e milioni di cittadini i negoziati potrebbero avere  più forza?.

chi rifiuta la violenza e la guerra come arma di soluzione dei conflitti internazionali potrebbe, con un’azione costante e pacifica di protesta , mettere la Russia di fronte all’orrore e alla condanna globale dell’aggressione? .

I Paesi si preoccupano delle ricadute economiche delle sanzioni sulla vita interna delle loro città. Siamo di fronte ad una crisi umanitaria che dall’Ucraina si va estendendo ai Paesi dell’Europa occidentale.

Che fare si chiedono tanti pacifici cittadini, arrabbiati e stanchi di fronte ad un’azione che li fa sentire del tutto impotenti.

Ieri è stata una giornalista  figlia di padre ucraino e madre russa a rivolgere un appello accorato contro il conflitto, Un invito ad altri russi a manifestare contro “la guerra fratricida” voluta da “una sola persona, Vladimir Putin”:  Marina Ovsyannikova rha avuto il coraggio di chiamare crimine la guerra sferrata da Putin, a cui lei dà tutta la responsabilità dell’ aggressione. Sa che pagherà duramente il suo coraggio.

Al confine con l’Ucraina si aprono nuovi centri di accoglienza mentre dall’Italia e dal resto dell’Europa partono aiuti per chi resiste in ucraina, sempre più senza risorse , acqua, luce, alimenti.

Ieri dal Centro sociale Rivana Garden è partita un ‘autoambulanza, acquistata da un privato cittadino da anni residente a Ferrara con la famiglia e il fratello, carica di medicinali e altri generi di prima necessità

Anche a Ferrara intanto sono arrivati a decine ucraine soprattutto ragazze e ragazzi, mamme e bambini. Spesso ospitati al loro arrivo da famiglie italiane amiche.

Hanno bisogno di una catena chiara per l’accoglienza, che ancora non è stata messa in piedi compiutamente. A funzionare per ora sono i servizi sanitari pronti per i controlli anti covid, tamponi e vaccinazioni all’hub Ferrara Fiere.

 

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