UDI e Donna Giustizia contro le nuove norme anti-prostituzione del Comune: “Moralistiche e rischiose”

Unione donne italiane e Centro Donna Giustizia prendono posizione contro l’articolo 41 del nuovo regolamento di Polizia Urbana del Comune di Ferrara, licenziato dalla Giunta Comunale ed ora all’esame del Consiglio, prima in commissione, a breve in aula.

“Non ci piace affatto”, scrivono le associazioni, che da sempre si occupano di difesa dei diritti delle donne. L’articolo 41 pone una serie di divieti finalizzati ad arginare e ridurre il fenomeno della prostituzione, agendo dal lato della cosiddetta domanda.

Si intitola “Turbative al decoro, igiene e quieto vivere”, e in sostanza pone, sulle strade e negli spazi aperti, il divieto di accordarsi per ricevere prestazioni sessuali a pagamento. Inoltre vieta manovre con l’auto che intralciano la circolazione stradale per stabilire tali accordi. Chi contravviene a queste norme, stabilisce, il regolamento, il potenziale cliente della prostituta, può essere multato. Il regolamento stabilizza una norma che era già stata sperimentata, a Ferrara, in passato, ma sotto forma di ordinanza temporanea.

Udi e Centro Donna Giustizia non sono d’accordo: in primo luogo, perché l’articolo del regolamento fa riferimento al Decoro urbano, introducendo un elemento di moralismo legato a valutazioni di natura estetica troppo soggettive.

Ma soprattutto, spiegano, perché il provvedimento rischia di essere pericoloso, mettendo a rischio la sicurezza delle lavoratrici del sesso: perseguire il potenziale cliente significa criminalizzarlo, e quindi portarlo a scegliere forme di prostituzione nascoste, in spazi che sfuggono al controllo, e quindi per loro natura meno sicuri, e anche meno raggiungibili da chi si occupa di prevenzione e tutela della salute e de diritti, delle lavoratrici del sesso che, comunque, in Italia non commettono alcun reato.

La discussione del nuovo regolamento di Polizia Urbana è già iniziata nelle commissioni consigliari, e arriverà alla discussione in aula il prossimo lunedì 13 marzo.

Un pensiero su “UDI e Donna Giustizia contro le nuove norme anti-prostituzione del Comune: “Moralistiche e rischiose”

  • 09/03/2017 in 16:47
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    Affermo che, anche con le nuove disposizioni legislative, le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.

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