UE: austerity sui consumi di gas, ridotti per l’Italia del 7% – VIDEO

Piano per salvare l’inverno con l’austerity sul gas.

Il  2022  anno record per caldo e siccità: a  indicarlo sono i dati pubblicati ogni mese dall’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Un dato che preoccupa per la salute delle persone, dell’ambiente, la produzione agricola, ma anche per l’austerity nei consumi energetici cui l’Unione europea chiama i Paesi membri, per affrontare la riduzione delle forniture di gas dalla Russia.caldo e siccita

E’ uno degli anni più caldi di sempre in Italia, dove la carenza di piogge sta creando problemi gravi all’agricoltura. Manca l’acqua per irrigare, in alcune località manca anche per gli usi quotidiani e domestici. Ma l’emergenza non riguarda solo l’acqua, l’agricoltura, la canicola.

Il caldo dei mesi estivi abbinato al freddo  dei mesi invernali  ha messo in allarme l’Unione europea, che il 20 luglio scorso‘ con il Piano per salvare l’inverno’ ha introdotto un regolamento per tutti i 27  Paesi membri che prevede la riduzione volontaria della  domanda di gas del 15% tra il primo agosto 2022 e il 31 marzo 2023 con un risparmio di 45 mld m3.

Ma se questo  non bastasse, su richiesta di almeno 5 paesi o con un rischio concreto di finire le scorte l’Unione può decretare l’emergenza e rendere i tagli obbligatori.Situazione Gas

Una serie di misure piuttosto drastiche che  rispondono alla riduzione delle forniture di gas dalla Russia come reazione alle sanzioni Nato e Unione Europea all’invasione dell’Ucraina e ai bombardamenti che dal 24 febbraio scorso stanno seminando distruzione e morte nel Paese preso a bersaglio bellico da Putin. Soprattutto vogliono mettere in sicurezza l’economia europea da un inverno senza gas, nel caso le forniture dalla Russia si interrompessero o fossero troppo basse.

Il taglio del 15 per cento dei consumi per tutti gli Stati membri impone drastiche riduzioni nel raffreddamento estivo degli ambienti, che non dovrebbe andare al di sotto dei  25 gradi e del riscaldamento invernale che non dovrebbe superare i 19 gradi per ogni ambiente.

La nuova versione del piano, negoziata a fine luglio  dai ministri europei dell’Energia, prevede tuttavia una serie di esenzioni che sostituiscono al taglio uguale per tutti , misure che tengono conto della realtà dei singoli paesi

Questi, invece del 15%, potranno ridurre i consumi di una quota inferiore. All’Italia ,  come chiesto e ottenuto dal ministro della transizione energetica Roberto Cingolani – contrario da subito ai tagli “obbligatori e indiscriminati” proposti dall’Unione, è stato riconosciuto  il diritto a non scendere oltre il 7%,  grazie alle misure già prese in questi mesi, che la mettono al riparo da ulteriori giri di vite.

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