Un arresto per stupro di gruppo: la vittima sequestrata e terrorizzata per una notte

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Stuprata per ore da un gruppo di tunisini sotto la minaccia di un feroce rottweiler. È la drammatica vicenda di una giovane prostituta che ha trovato il coraggio di denunciare l’uomo che l’aveva adescata e portata nella casa in cui si è consumata la violenza. Per lui sono scattate le manette mentre si cercano i suoi tre complici. Ma la ragazza non è l’unica ad essere stata stuprata dall’arrestato.

Chiusa in una casa da 4 uomini, che a turno, dalla mezzanotte fino al pomeriggio del giorno dopo, l’hanno violentata. L’hanno tenuta con la forza e sotto la minaccia di un feroce cane rottweiler che, se avesse opposto resistenza le sarebbe stato aizzato contro.

Una notte terribile quella vissuta lo scorso 5 ottobre da una giovane prostituta romena che ha trovato il coraggio di denunciare, e raccontare davanti ad un giudice in incidente probatorio, quello che le era accaduto. Grazie alla sua testimonianza l’uomo che per primo l’ha violentata e che l’ha portata in quella casa come “oggetto di divertimento” dei suoi amici è stato arrestato e da mercoledì scorso si trova in carcere. Si tratta di un tunisino di 30 anni, Hamba Chawki, con già precedenti per droga. Gli altri tre uomini invece non sono ancora stati identificati.

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Stando al racconto della ragazza, il 30enne, in scooter, l’ha avvicinata fingendosi un cliente qualunque. L’ha poi portata nell’abitazione in via Aguiari, dove altri tre uomini, e il cane, lo stavano aspettando. La ragazza alla loro vista si è impaurita e ha chiesto di andare via. A quel punto lui ha finto di chiedere agli amici di lasciare libera la casa ed è rientrato con la giovane. Una vera trappola per la ragazza che, appena chiusa la porta alle sue spalle ha visto rispuntare i tre e il cane. Minacciando di farla azzannare se avesse opposto resistenza, dopo averle sottratto la borsetta e averla obbligata ad assumere droga, a turno, più e più volte, l’hanno violentata. Solo il pomeriggio del giorno dopo l’hanno lasciata andare.

Una testimonianza che ha portato all’emissione di ordinanza di custodia cautelare nei confronti del tunisino con l’accusa di violenza sessuale, violenza di gruppo e sequestro di persona. Ma il 30enne è accusato anche di aver violentato un’altra giovane prostituta romena che però per paura non si fa più trovare dagli inquirenti. L’obiettivo dello stupratore, dopo aver violentato la ragazza in un’abitazione nella zona di Chiesuol del Fosso, era sempre quello che chiamare gli amici per consentire anche loro di abusare di lei. Ma la giovane, mentre l’uomo era in bagno, è fuggita lanciandosi dalla finestra ed è stata soccorsa da un’automobilista che l’ha riportata a casa.

E per gli inquirenti della Squadra Mobile che hanno coordinato le indagini, non è escluso che ci possano essere altre sue vittime.

 

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