Un mare di legalità – FOTO

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Il presidente della Camera di commercio di Ferrara Paolo Govoni ha tracciato un bilancio dell’iniziativa “Un mare di legalità” che ha permesso di ridurre il fenomeno dell’abusivismo. E intanto sta per partire una nuova campagna di sensibilizzazione.

“Il rispetto della legalità non solo costituisce un pilastro imprescindibile di ogni civile convivenza, ma è anche la condizione fondamentale per il vero sviluppo economico, che deve essere sociale e umano”. A sostenerlo è il Presidente della Camera di Commercio di Ferrara Paolo Govoni che, in una nota inviata alle redazioni, ha tracciato un bilancio di “Un mare di legalità”, iniziativa che in collaborazione con la Prefettura, le Forze dell’ordine e le associazioni di categoria, ha permesso di ridurre la contraffazione di marchi, l’abusivismo e la violazione delle norme di sicurezza dei prodotti, attraverso il sequestro di diverse centinaia di articoli non a norma.

“L’impatto della criminalità sull’economia – sottolinea – vale la sottrazione del 4-5% del Pil provinciale, con effetti pesanti sul tessuto castagnoliimprenditoriale e ferite di natura sociale e culturale. Il prezzo che una società paga quando è contaminata da illegalità diffusa e crimine organizzato, in termini di peggiore convivenza civile e mancato sviluppo economico, è dunque molto alto. Un costo indiretto ma gravissimo per tutta la società deriva inoltre dalla percezione che la “legalità sia costosa”: una percezione che sta inquinando interi settori produttivi”. Il progetto “Un mare di legalità” ha dunque segnato un passo in avanti su questa strada, alla fine della quale il presidente dell’Ente di Largo Castello si potrà realizzare una sempre maggiore sinergia tra i soggetti del mondo istituzionale e quelli del partenariato sociale. E’ in questo spirito che verrà lanciata, a breve, una “Campagna di sensibilizzazione per la lotta alla illegalità negli appalti pubblici”.

Come noto, infatti, l’attuale sistema di accesso al mercato dei contratti pubblici non sempre garantisce l’affidabilità dei concorrenti (lo dimostra l’intensa attività sanzionatoria dell’Autorità di Vigilanza). Un impianto normativo ancora fragile (pur se recentemente rafforzato nel controllo antimafia), unito all’efficacia del metodo mafioso e ai fenomeni corruttivi e collusivi con il sistema politico-amministrativo, sono tra i principali fattori che favoriscono la penetrazione delle mafie, che soffoca l’imprenditoria sana, restringe il mercato e inquina le iniziative di sviluppo. Per la prossima primavera, inoltre, si terrà una “Giornata provinciale della trasparenza e della legalità” in cui fare il punto delle esperienze messe in atto, lanciare nuove intese istituzionali e nuove proposte progettuali, animando un forum permanente.

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