“Un modello di Sanità virtuoso ed efficiente”

sociosanitaria

Consiglio provinciale e Conferenza socio sanitaria sul Piano di riorganizzazione della sanità ferrarese.

“Un modello organizzativo basato sulla collaborazione sempre maggiore fra enti locali, strutture, saperi, competenze e professionalità; questo , secondo quanto è emerso oggi nella riunione congiunta in Castello Estense di Consiglio Provinciale e Conferenza sociosanitaria di Ferrara, il modello da cui parte la riorganizzazione della sanità ferrarese.

In sintesi , l’analisi è stata, la sanità ferrarese si impegna a realizzare un processo di semplificazione che interesserà anche la macchina amministrativa; anche allo scopo di ridurre in modo sistematico le liste d’attesa. Un traguardo – ha concluso la presidente Marcella Zappaterra, che potrebbe consentire nuove economie derivanti dalla riduzione della mobilità passiva di pazienti che si recano altrove per prestazioni e servizi”.

“Dovevamo intervenire – ha precisato Zappaterra, – ricordando la seduta dello scorso giugno della Conferenza socio sanitaria territoriale, durante la quale.è stato approvato il piano di riorganizzazione della rete sanitaria territoriale fino al 2016con 23 voti a favore, quello contrario del Comune di Sant’Agostino e l’astensione di Bondeno – per rendere compatibile il mantenimento di un sistema riconosciuto di qualità, con un quadro di risorse che si riduce progressivamente.

Abbiamo evitato la strada dei tagli lineari, guardando in faccia alle esigenze e ai bisogni delle persone.

Il modello si articola attorno al nuovo ospedale (Hub) Sant’Anna a Cona, cui fanno da corollario i distrettuali (Spoke) di Cento, Argenta e del Delta, e quelli di comunità: Copparo, Bondeno, Comacchio. Completano il quadro le case della salute a Portomaggiore, Copparo, Pontelagoscuro, Ferrara, Bondeno e Comacchio.

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