Un padre contro servizi sociali

E’ una storia di figli contesi che va avanti dal 2008 quando un padre ferrarese, dopo la separazione dalla moglie, per una disposizione del tribunale non riesce a godersi i suoi due bambini che riesce a vedere solo attraverso i servizi sociali che successivamente denuncia per omissioni di atti d’ufficio.

Un procedimento finito sulla scrivania della pm Patrizia Castaldini che indaga su un’assistente sociale e una psicologa ma poi per loro chiede l’archiviazione.

Contro quella richiesta il papà e il suo avvocato si sono opposti e oggi, davanti al gip Monica Bighetti si è tenuta la camera di consiglio. Il legale del papà senza i figli infatti ha presentato una lunga relazione dove sono riportate intercettazioni e altre testimonianze che dimostrerebbero un comportamento non professionale da parte delle due dipendenti dei servizi sociali.

Un faldone di documenti che il giudice si è riservato di analizzare per poi esprimersi fra cinque giorni sull’accoglimento o meno dell’opposizione.

“Noi non siamo contro i servizi sociali – spiega l’avvocato Patrizia Micai – ma vorremmo che questo episodio portasse gli assistenti sociali e il personale che interviene in situazioni delicate come queste a fare il bene dei bambini e quindi a trovare una volta per tutte una prassi virtuosa che non vada a penalizzare nessuno dei due genitori”.

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