Una disperata confusione: la scuola italiana al 2021 Webinar del Censis con Ministro Bianchi

E’ questo il titolo del convegno on line che il Censis ha organizzato  per venerdì 19 marzo, a partire dalle 11 in diretta streaming, nella giornata dedicata a Gino Martinoli, uno degli storici fondatori del Censis. Il webinar vedrà la partecipazione, fra gli altri, del Ministro dell’Istruzione, prof. Patrizio Bianchi.

 “Nell’anno della paura nera, l’epidemia ha squarciato il velo sulle nostre vulnerabilità strutturali”,  inizia così il 54° rapporto del Censis sul sistema Italia, definito dal Rapporto “Una ruota quadrata che non gira”. Uscito nel dicembre 2020, il rapporto, che fotografa il Paese nell’anno della pandemia, nel capitolo dedicato alla scuola – formato Didattica a distanza – indica, fra i risultati di un sondaggio fra i presidi,  le difficoltà incontrate nell’anno della DAD  nel coinvolgimento degli studenti con bisogni educativi speciali e nel contrasto alla povertà educativa e per la prevenzione della dispersione scolastica. Un tema caro al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, che, in queste prime settimane di attività non ha mai mancato di sottolineare come la scuola sia non solo la leva indispensabile su cui agire per lo sviluppo del Paese, ma per recuperare, nell’ottica del dettato costituzionale,  il gap della disuguaglianza sociale e culturale fra i giovani.

Del 16 marzo scorso, in un incontro con i sindacati confederali e di settore,  la proposta del ministro Bianchi di Un “Patto per l’Istruzione e la Formazione” per mettere la scuola al centro del Paese, per farne il motore dello sviluppo e dell’eguaglianza . “ Abbiamo di fronte un anno costituente,  ha dichiarato il ministro, “la scuola va costruita con l’aiuto di tutti, sui due valori preminenti della sotenibilità e dell’inclusione.”

In questaottica va visto, dunque, anche  il rinnovo, il 12 marzo scorso,  del Protocollo d’intesa fra il Ministro e il Presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Carlo Verna, dal titolo “L’informazione come strumento di formazione per comprendere la complessità dei fenomeni sociali, economici, scientifici e culturali”per sensibilizzare ragazze e ragazzi all’analisi e alla riflessione su temi di ordine ambientale, economico e scientifico, con iniziative sull’educazione alla legalità, sul contrasto alle fake news e alla disinformazione.

Intervenendo al Senato, in merito al Recovery Plan, che dovrebbe investire nell’istruzione 28 miliardi di euro,  Patrizio Bianchi ha poi prefigurato l’immagina della nuova scuola: aperta, inclusiva, , con spazi specifici dedicati alle diverse forme della didattica,  quindi con edifici da ristrutturare, “perchè anche questo serve per combattere la dispersione scolastica, che assegna all’Italia il record in Europa con tassi che al sud toccano il 33% della popolazione scolastica, con particolare riguardo alla scuola media, anello debole della catena, e all’istruzione che riguarda il segmento di età 0-6 anni nei bambini

Il Ministro ha, poi, voluto lanciare il proprio messaggio di fiducia nei confronti del futuro ai ragazzi delle Scuole Superiori nell’Incontro di formazione online sul tema “I movimenti nel Mondo e il ruolo dell’Europa”, promosso il 15 marzo scorso dagli Uffici Scolastici Territoriali di Sondrio e Cremona, cui è intervenuto anche il prof. Romano Prodi. “Globalizzazione, educazione e responsabilità collettiva sono solo alcune delle sfide che le nuove generazioni sono chiamate a cogliere”, ha detto il ministro, ricordando la straordinaria sfida lanciata dal Santo Padre sul “Patto educativo globale”.

Dalia Bighinati

 

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