Una ferrarese nel golpe turco – INTERVISTA

turchiaTutto è precipitato in un secondo, usciti dal ristorante e rientrati in albergo, abbiamo visto un caccia passare a quota bassissima e da lì abbiamo vissuto ore drammatiche che ci hanno fatto temere il peggio”. Racconta così, Silvia Paparella, capo progetto RemTech, che si trovava ad Ankara per lavoro e che è rimasta coinvolta, assieme ad altri colleghi, nel fallito tentativo di Golpe, in Turchia.

“Fortunatamente – dice ancora Silvia Paparella – con le prime luci del mattino, la situazione ha assunto una parvenza di normalità, anche per le notizie che arrivavano dalla televisione turca e dai social network che parlavano di golpe sventato e così, a quel punto, abbiamo deciso di raggiungere l’aeroporto.

La delegazione ferrarese ha potuto lasciare Ankara, solo nella giornata di domenica, per raggiungere Istambul e da lì Bologna, dove ad attendere c’erano parenti ed amici.
“Riabbracciare mio figlio, dopo quanto vissuto – racconta Silvia Paparella – è stata una emozione straordinaria.

“Quello che abbiamo passato e che è stato veramente terribile – conclude il capo progetto Rem Tech – non deve però farci dimenticare le opportunità che la Turchia, una volta ritrovata la massima sicurezza, può offrire alle nostre aziende.

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