Dario Franceschini a Comacchio sul sito di un ritrovamento straordinario: una nave da trasporto di età romana appoggiata sull’antico alveo del PO, nei pressi della necropoli di Spina e del sito archeologico di Santa Maria in Padovetere.

franceschini nave comacchioUna nave da trasporto e una piroga trovati nell’antico alveo del Po, vicino al sito archeologico di Santa Maria in Padovetere, svelano  la presenza di un’antica civiltà fluviale , fra necropoli di età imperiale e paleocristiana e l’antico emporio etrusco di Spina.

E’ arrivato il Ministro del Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini per dare enfasi ad un ritrovamento, che unito ai reperti archeologici già rinvenuti nell’area dell’antica pieve cristiana di S. Maria Padovetere, potrebbe arricchire il Parco del DElta del Po di un sito archeologico unico al mondo, di cui ancora molte cose devono essere scoperte.

Questa mattina sotto la pensilina che protegge il sito della Pieve, si respiravano emozioni da Indiana Jones: dallo scavo aperto alla vista di giornalisti, sindaci, rappresentanti di Istituzioni e  imprese del territorio, affiora la fiancata di un’antica nave romana da trasporto, un legno pulito e tenuto in bell’ordine da due giovani archeologhe, che fa scattare la curiosità anche di chi archeologo non è.

Di che età la nave romana, perché sembra appoggiata ad un fianco dell’antico letto del fiume: è naufragata? no, ci raccontano gli archeologi, forse la nave era già in disuso e fu posta lì per arginare con l’aiuto di paletti le sponde del fiume ormai anch’esso in via di insabbiamento.

Siamo forse nel V secolo d.C. , qui intorno alla pieve, doveva esserci un villaggio, ci sono tombe, una necropoli, che  negli anni ’50-’60 furono avvistate allorché si trovarono le prime trace della Pieve .franecshini nave comacchio 2

Lo scavo è andato avanti in questi anni grazie alla decisione del Comune di Comacchio, che ha siglato un accordo  con la Direzione regionale per i Beni culturali dell’Emilia Romagna e ora con il Ministero.

“Serve più che mai, ora per dare seguito al progetto di un grande parco archeologico nell’Parco del Delta del Po, l’integrazione fra Istituzioni pubbliche e imprese private, ma, risponde ad una precisa domanda il ministro Franceschini, il Ministero farà  la propria parte perché i lavori non restino a metà.

Il decreto che ha dato vita all’Art Bonus viene a pennello, i privati, piccoli e grandi che siano, potranno fare donazioni e in cambio avranno un bonus fiscale del 65% ( credito d’imposta) nell’arco di tre anni.

Il sindaco di Comacchio, Marco Fabbri, è uno dei protagonisti del progetto. Comacchiese doc,  Fabbri sa che questo progetto potrebbe aprire un futuro inedito per il territorio, “non solo di Comacchio, dice, ma dell’intero Parco,oltre che  della Province di Ferrara e Ravenna”. Fabbri parla di una sfida: “raddoppiare gli ingressi di tutto il sistema museale locale , indirizzando nei musei parte dei 5 milioni di turisti che d’estate arrivano sulla spiagge dei lidi Comacchiesi. Parla anche di  un sogno: “fare di questo sito il laboratorio di idee più grande d’Italia in materia di turismo, cultura, arte, storia, archeologia”. 

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