“Una Polifonia d’Affetti: il Madrigale Spirituale” musica sacra barocca in Pinacoteca nazionale a Ferrara – VIDEO

“Una Polifonia d’Affetti: il Madrigale Spirituale” è il titolo  della lezione tenuta sabato 19 marzo dal musicologo Nicola Badolato nella  Pinacoteca nazionale di  Ferrara ispirata dal quadro “San Bruno in preghiera” di Carlo Bononi.

La lezione e’ stata introdotta dalla dottoressa Sara Piagno della Pinacoteca nazionale di Ferrara.

“Una Polifonia d’Affetti: il Madrigale Spirituale” è il titolo  della lezione tenuta sabato 19 marzo dal musicologo Nicola Badolato nella  Pinacoteca nazionale di  Ferrara ispirata dal quadro “San Bruno in preghiera”.

L’opera eseguita nel 1624da Carlo Bononi, per il tempio di San Cristoforo alla Certosa, è tornata a Ferrara da Brera nel dicembre scorso, grazie al programma del Ministero della Cultura “100 opere tornano a casa”. Progetto voluto dal Ministro Franceschini,  che è venuto ad arricchire anche a Ferrara  le opere di pittori ferraresi contenute in Pinacoteca.

Sabato 19 marzo il prof. Badolato ha tenuto il  primo dei tre laboratori pensati dalla Pinacoteca Nazionale e da Bal’danza, del progetto dedicato alla musica sacra e religiosa sviluppatasi soprattutto in ambito conventuale agli inizi del ‘600- La lezione che ha tratto ispirazione dalla tela di Bononi, con San Bruno fondatore dell’ordine dei Certosini in preghiera assieme ad altri monaci dell’ordine,  ha voluto creare un legame fra musica sacra barocca e la scena di devozione dipinta da Bononi.

Chiamati a Ferrara dal Duca Borso d’Este a metà del XV secolo, i certosini restarono fino all’età napoleonica nel monastero ferrarese, testimoni di una spiritualità di carattere  penitenziale,  caratterizzata dall’abbandono delle realtà fuggevoli e dal  forte desiderio di entrare in unione di vita con Dio.

Nella lezione – laboratorio di educazione all’ascolto, il  professor Badolato ha illustrato attraverso esempi di musica sacra barocca,  dal canto monodico gregoriano al madrigale spirituale, prima  polifonico, poi a fine ‘600 anch’esso monodico, una possibile corrispondenza di suggestioni emotive e culturali fra la scena dipinta da Bononi,  in cui San Bruno su uno sfondo naturalistico si apre alla visione mistica della Madonna con il Bambino che si affaccia dal cielo ad evocare l’aldilà cristiano e la musica devozionale barocca, di cui ha portato alcuni esempi tratti dal repertorio sacro di grandi musicisti del ‘600. Fra questi  Gesualdo da Venosa e la monaca ferrarese Vittoria Aleotti. compositrice e clavicembalista figlia dell’architetto ferrarese Giovan Battista Aleotti, Sarà nuovamente Nicola Badolato, musicologo esperto di musica antica e barocca, professore di Musicologia e Storia della Musica all’Università di Bologna, a condurci nei due prossimi I laboratori che si terranno Sabato 9 aprile con il titolo “Drammatizzare il sacro: l’oratorio musicale a Ferrara nel Seicento” e sabato 30 aprile, con il titolo Sacri concerti e musica liturgica tra voci e strumenti”per il progetto  avviato ieri DIPORTI SPIRITUALI E SACRI MUSICALI AFFETTI Percorsi nella musica devozionale del Seicento italiano.

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