Unife con 600 iscritti a Medicina da Ateneo di piccole – medie dimensioni ad Ateneo di grande dimensioni.

Unife diventa seconda, per numero di iscritti a Medicina e Chirurgia, in Italia, dopo La Sapienza di Roma: Alan Fabbri, non nasconde la soddisfazione di poter vedere Ferrara accanto alla capitale in un record di iscritti, soprattutto grazie al progetto di Medicina, destinato a cambiare la collocazione dell’Ateneo estense fra le Università italiane. Da ateneo di piccole medie dimensioni Unife si prepara a confrontarsi con gli atenei italiani di grande dimensioni. Un progetto di sviluppo totalmente nuovo per l’Università di Ferrara, che per la prima volta punta sui numeri, lasciando per ora in sospeso le conseguenze che questa svolta potrà avere sulla qualità della didattica e sulla residenzialità studentesca.

Un tema su cui è già in programma una conferenza stampa indetta dal Rettore Giorgio Zauli, con la presenza del Sindaco di Ferrara e del Direttore Generale dell’Azienda ospedaliero – universitaria Sant’Anna e su cui abbiamo interpellato oggi, al termine della Giunta, il sindaco Alan Fabbri, che conferma per il futuro un rapporto sempre più stretto fra Università e città.

fabbri
L’Assessore regionale all’Università e alla ricerca, Patrizio Bianchi, rettore per due mandati di Unife, colto al volo e al telefono, alla vigilia dei suoi molti impegni in Italia e all’estero, non dà giudizi. “Ho preteso, dice, come rettore il rispetto dell’autonomia delle decisioni strategiche della mia università, che ho sempre condiviso con gli organi interni di governo dell’ateneo. Come Assessore intendo rispettare lo stesso sacrosanto principio. Ogni università è autonoma nel decidere la strategia su cui puntare. Non ho commentato quando Modena qualche anno fa decise di puntare sull’ingegneria dell’automobile, o quando Parma ha deciso di puntare sul food. Se l’Università di Ferrara intende puntare il proprio sviluppo sulle Scienze della vita, fa una scelta nel piano del suo diritto all’autonomia e quindi del tutto legittima.”

D.B.

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