Unife a Interno Verde, il lato green del Tecnopolo

Un drone per studiare la radioattività dei siti inquinati, pannelli solari intelligenti, nuovi fertilizzanti naturali e biomolecole ricavate dagli scarti dell’industria agroalimentare. Ricercatrici e ricercatori dell’Università di Ferrara raccontano, in occasione di Interno Verde, i progetti green sviluppati dal Tecnopolo, strumentazioni e prodotti innovativi atti a ridurre lo spreco di risorse, contrastare l’inquinamento e il cambiamento climatico.

Ingegneri, chimici e fisici parteciperanno alla manifestazione dedicata ai giardini più suggestivi e curiosi della città, mostrando al pubblico del festival in cosa consistono e a cosa servono i prototipi e i materiali a cui stanno lavorando. Le presentazioni si terranno sabato 17 e domenica 18 settembre, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18,30, sotto il portico del Chiostro di Santa Maria delle Grazie, in via Mortara 70. Un’occasione da non perdere per tutte le persone interessate a conoscere più da vicino le ricerche condotte dall’Ateneo estense per favorire la sostenibilità ambientale.

Saranno quattro i progetti illustrati dai rispettivi team di ricerca, coordinati dai docenti. Stefano Manfredini spiegherà come si possono ricavare dagli scarti dell’industria agroalimentare, come bucce, semi e foglie, biomolecole da utilizzare per la farmacia, la cosmetica e l’alimentazione curativa. Donato Vincenzi racconterà la stazione a gazebo di ricarica per veicoli elettrici che, grazie a una tecnologia all’avanguardia, riesce a seguire il corso del sole anche quando il cielo è coperto. Massimo Coltorti presenterà il metodo brevettato dall’Ateneo per impiegare in agricoltura dei geomateriali ricchi di zeoliti, come i tufi vulcanici, che migliorano la salute e la produttività dei terreni. Fabio Mantovani mostrerà il velivolo sperimentale ideato per il monitoraggio ambientale e il drone capace di rilevare la radioattività dei siti inquinati, come cave e discariche.

L’iniziativa si colloca nel contesto della più ampia collaborazione avviata già a partire dal 2016 tra Interno Verde e Unife. L’Ateneo ha sempre integrato tra i giardini eccezionalmente aperti in occasione del festival quelli delle sue sedi più prestigiose e architettonicamente rilevanti, come appunto il Chiostro di Santa Maria delle Grazie, l’ampia area verde che abbraccia in corso Ercole I d’Este Palazzo Trotti Mosti, l’Orto Botanico che affianca Palazzo Turchi di Bagno. Studentesse e studenti inoltre sono tra i primi e più affezionati sostenitori dell’iniziativa: oltre 100 tra ragazze e ragazzi hanno già confermato la loro adesione, rendendosi disponibili per accogliere i visitatori e custodire gli spazi. La call, per chi volesse partecipare attivamente all’organizzazione dell’appuntamento, è ancora aperta.

Per iscriversi a Interno Verde e scoprire il ricco calendario di incontri, laboratori, spettacoli ed escursioni organizzato per il weekend: www.internoverde.it.

Interno Verde è patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, dal Comune e dall’Università degli Studi di Ferrara, dall’Associazione Italiana Architettura del Paesaggio, dall’Associazione Nazionale Pubblici Giardini, dall’Associazione Parchi e Giardini d’Itali

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