Unife, apre il Centro di Neurofisiologia e Psicosomatica dello Stress – VIDEO

Lo stress non va sottovalutato perché può alterare la qualità della vita e degenerare in patologie fisiche e psichiche che chiamano in causa la medicina e la psichiatria. Meglio intervenire prima con percorsi atti a governarlo e mitigarlo senza l’uso di farmaci e senza l’intervento dei servizi. Per questo debutta il Centro di Neurofisiologia e Psicosomatica dello Stress afferente a Unife, accessibile a tutti, soprattutto a chi desidera migliorare la qualità della propria vita.

Un poliambulatorio specializzato nella sofferenza da stress, aumentata in questi oltre due anni di pandemia e foriera di disturbi che possono sfociare in serie patologie. Referenti sono Luigi Grassi, Ordinario di Psichiatria e Direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione, e Luciano Fadiga (a lui si deve la scoperta dei neuroni specchio, ndr) Ordinario di Fisiologia e Direttore del Centro di Neurofisiologia traslazionale dell’Istituto Italiano di Tecnologia. In campo mettono competenze, professionalità, esperienza e una équipe multidisciplinare di professionisti Unife. Un modello in grande diffusione in America e in altri Paesi – dove per cultura vi è tuttavia una tendenza più new age che scientifica – ma così concepito ancora desueto in Italia, dove ad oggi vi sono solo alcune realtà.

Destinatari del Centro non sono dunque quanti sono affetti da forme depressive, disturbi alimentari o patologie psichiatriche – ambiti che sono di esclusiva competenza dei servizi (quindi Ausl, ndr) – ma chi avverte un disagio, una stanchezza non meglio identificata, un malessere frutto di vari fattori: dall’incertezza lavorativa negli adulti all’uscita di casa dei figli negli anziani passando per carichi di responsabilità/ aspettative e lutti. Fasi dell’esistenza che mettono a repentaglio l’equilibrio dell’organismo e per cui è fondamentale intervenire per tempo. I sintomi più diffusi sono difficoltà a dormire e insonnia, pensieri ricorrenti relativi a preoccupazioni, tensione interna continua, soglia di irritabilità bassa, problemi nelle relazioni. Sintomi che non vanno sottovalutati ma studiati, perché possono degenerare.

L’approccio del Centro è neurofisiologico e psicosomatico. Tradotto: il paziente viene preso in carico e si valuta la tipologia di stress per e l’intervento da attuare per la singola persona. Nel ventaglio di possibilità offerte può essere individuale o di gruppo e includere le terapie integrate per i disturbi del sonno – che saranno particolarmente seguiti – la consulenza esistenziale e le terapie di rilassamento o educazionali orientate al benessere. Un Centro che oggi può essere definito un prototipo e in quanto tale innovativo, sia sul fronte dei percorsi che delle strumentazioni, tra tutte la TMS (stimolazione magnetica transcranica) che sollecita aree del cervello. Nota per combattere la depressione severa, agisce anche contro lo stress. Parole chiave del Centro sono scienza, de-medicalizzazione, de-moralizzazione, orientamento verso nuovi stili di vita. In quanto centro universitario, valore assoluto hanno in un’ottica di reciprocità la ricerca e la didattica. Lo stress e gli interventi per trattarlo vanno studiati nelle loro componenti e diverranno insegnamento per diversi corsi di laurea di Unife.

Il Centro di Neurofisiologia e Psicosomatica dello Stress, che ha trovato sede al Poliambulatorio Città di Ferrara (Via Annibale Zucchini 63), in un’area quindi logisticamente strategica in quanto vicina al casello autostradale, ambisce a intercettare pazienti di Emilia Romagna e Veneto.
Info: https://www.neuropsicosomatica.it/, mail: [email protected], [email protected] .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.