Unife sulla sperimentazione animale: “Non esistono metodi alternativi”

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In merito alla vivisezione è intervenuta anche l’Università di Ferrara che ha sottolineato come non esistano metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali.

Un’Università aperta al confronto con la società civile sulla sperimentazione animale ma che sottolinea come non sono siano disponibili “metodi alternativi” ma solo “metodi complementari” alla sperimentazione. E’ questa la posizione espressa in una nota dall’amministrazione Universitaria e dai ricercatori dell’Ateneo ferrarese contro il quale hanno protestato i manifestanti del corteo di sabato pomeriggio.

Unife sostiene che l’uso degli animali da esperimento è una componente indispensabile della moderna ricerca biomedica e aggiunge come sia scorretto affermare che l’uso di colture cellulari o la modellistica computerizzata possono variare completamente lo studio dei processi fisiopatologici nell’organismo vivente. I modelli animali, per i ricercatori Unife, non sempre danno risposte verificabili nell’essere umano, ma nella stragrande maggioranza dei casi lo sono. Insomma dall’Ateneo estense dicono che non esiste alcuna rivista scientifica seria che metta in discussione la necessità di verificare in un modello animale l’effetto di un farmaco, prima di trasferire la sperimentazione all’essere umano. La comunità scientifica si starebbe anche interrogando sulle iniziative da intraprendere per ridurre l’uso di animali da esperimento per evitare qualsiasi sofferenza inutile. A tal proposito, Unife ha programmato la realizzazione di una Animal Facility all’avanguardia che limiterebbe l’ uso degli animali da esperimento.

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