Unione dei Comuni: cosa cambia

11 unione dei comuni

E’ un processo di aggregazione voluto dalla regione Emilia-Romagna che lo scorso dicembre ha approvato una legge sul tema, che nelle prossime settimane vivrà passaggi molto importanti

Stiamo parlando dell’unione dei Comuni voluti dalla legge regionale numero 21/2012 che in pratica riorganizza le funzioni amministrative a diversi livelli, invitando i Comuni a decidere gli Ambiti territoriali ottimali (i cosiddetti Ato) sui quali sarà fondata la loro aggregazione

Anche nella provincia estense, dunque, i consigli comunali si sono dovuti esprimere entro il 20 febbraio, con una delibera approvata a maggioranza assoluta, per scegliere il loro Ato. La Regione poi, il 22 marzo, darà l’ok finale al riordino territoriale.

Nelle provincia estense, rodata da tempo, c’è l’Unione Terra e Fiumi, del mandamento copparese, che associa i comuni di Copparo, Berra, Jolanda di Savoia, Ro, Formignana, Tresigallo. Preludio all’unione anche “Terre Estensi” che già accorpa la polizia municipale dei comuni di Ferrara, Voghiera e Masi Torello. “Valli e Delizie” l’Ato con i Comuni di Argenta, Ostellato e Portomaggiore che hanno deliberato l’ambito dieci giorni fa. Per Migliaro, Migliarino e Massafiscaglia c’è già uno studio di fattibilità per una possibile fusioni dei tre comuni in un unico comune. Poi, si profilerà un’unione con i comuni di Lagosanto, Codigoro, Mesola e Goro. Ancora difficile individuare la situazione a Comacchio e nell’alto ferrarese: la città lagunare e Cento potrebbe andare da sole, mentre gli altri comuni hanno individuato come Ato il territorio.

In questa partita i Comuni giocano un ruolo importante nella programmazione perché aggregandosi possono parlare la stessa lingua in fatto di servizi sociali e pianificazione dell’urbanistica. E’ possibile allentare i vincoli sul Patto di stabilità e ricevere fondi per erogare servizi

Infine c’è da ricordare che sul tavolo delle Unioni si gioca anche il futuro della sanità oltre che dei servizi pubblici. Sulla base dei confini dei nuovi Ato la Regione prenderà spunti per ripensare i Distretti socio-sanitari, che oggi, in provincia di Ferrara sono tre: nei quali è garantita l’assistenza di primo livello, che per esempio garantisce ai cittadini di fare, nel medesimo distretto, visite mediche o altro.

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Un pensiero su “Unione dei Comuni: cosa cambia

  • 27/02/2013 in 22:48
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    per me comacchio unita a ferrara peggiorera la situazzione sia economica,inquanto tutte le pratiche dovremmo andare a ferrara,e sia giudiziario inquanto ferrara vive di avvocati,quindi non potremo piu neanche s……….! salve

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