Unioni civili e famiglia: le posizioni contrapposte in città

felletti negri

Il dibattito sul decreto legge che riconosce i diritti delle coppie omosessuali si accende anche in città, a Ferrara, dove sull’argomento è intervenuto l’assessore Felletti e l’Arcivescovo monsignor Luigi Negri, con due posizioni contrastanti.

Da una parte c’è chi dice che il mancato riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali è una diseguaglianza inaccettabile, dall’altra chi vuole difendere e conservare la famiglia eterossessuale. Sono i due animi che agitano il dibattito, anche a Ferrara, sulla discussione del decreto legge denominato “Cirinnà”, senatrice del Partito Democratico e prima firmataria del ddl che riconosce i diritti delle coppie omosessuali, provvedimento che approderà in aula al Senato il 28 gennaio.

Sulla legge è intervenuta Annalisa Felletti, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Ferrara, che sottolinea in una lettera come sia arrivata l’ora di essere civili. “L’Italia è uno dei pochissimi paesi europei”, scrive Felletti, “a non prevedere ancora alcun riconoscimento alle coppie omosessuali”. L’assessore ferrarese inoltre sottolinea come sia un atto di civiltà l’adozione del figlio del partner con il quale si è costruito un progetto di vita.

Di tutt’altro tenore invece è l’intervento pubblicato sul sito dell’Arcivescovo di Ferrara-Comacchio, monsignor Luigi Negri che, nell’invitare i fedeli ferraresi a participare alla manifestazione in difesa della famiglia del 30 gennaio a Roma, ritiene “gravissime” le decisioni che si stanno prendendo con il tentativo del disegno di legge Cirinnà. Una legge che per l’Arcivescovo muterebbe nella sostanza “il concetto stesso di famiglia”. Una concetto di famiglia che per l’Arcivescovo va difeso nei suoi diritti fondamentali, e monsignor Negri si riferisce in primis ai figli e al loro futuro.

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