Usato Baby sempre più diffuso, a Ferrara da quasi vent’anni c’è “I Monelli”

i monelli di babusciSoprattutto una scelta etica, volta al riuso delle cose, che però non disdegna lo sguardo al portafogli in tempi in cui si è costretti a risparmiare su tutto. È questo lo spirito che negli ultimi anni ha portato al diffondersi, sempre più, dell’usato baby. Negozi che vendono abbigliamento, giocattoli, passeggini, e tutto quello che può servire per il proprio bebè, usato o seminuovo, sono nati ormai in ogni città. Il primo a Ferrara a credere in questa “filosofia sostenibile” degli acquisti per i bambini è stato Luigi Babusci, commerciante da sempre, che nel 1996, dopo un viaggio in Francia dove ha visto quanto questo tipo di negozio fosse già diffuso, ha deciso di provare ad aprirne uno in città, e lo ha chiamato “I Monelli”.

“Per vincere la diffidenza che c’era al tempo verso un negozio di abbigliamento e oggettistica usata per bambini, spiega Babusci, ci sono voluti circa tre anni, poi però la gente ha capito che non si trattava di un mercatino ma un negozio vero e proprio dove la qualità dei prodotti, e anche il marchio, erano garantiti. Ma ha capito anche, aggiunge, il lato etico di questa pratica che punto ad eliminare gli sprechi e a riusare gli oggetti”.

Da allora il suo negozio è cresciuto sempre più tanto che nel 2006 da Argine Ducale si è trasferito nell’attuale sede, più grande, in via Darsena 68.

La pratica del riutilizzo degli articoli per neonati o per bambini, tra le mamme c’è da sempre. Il “passarsi” il corredino o la carrozzina tra amiche e parenti è normale, quello che per la nostra realtà è risultato nuovo è stato il “tramite” del negozio, e di conseguenza il non sapere da dove questi oggetti arrivano. Nel resto dell’Europa, soprattutto nei paesi del nord, questi negozi sono diffusi da molti anni e per le famiglie è normale portavi i vestitini dismessi o gli oggetti non più in uso. Anche perché si sa che il tempo di utilizzo, soprattutto per gli articoli del primo anno di vita di un figlio, è davvero ridotto. “Un buon 10% dei nostri prodotti, spiega infatti il titolare de I Monelli, è nuovo”. Si tratta magari di regali doppi, o capi che diventano subito piccoli senza il bebè faccia in tempo a indossarli.

“Oggi, spiega Babusci che ha avviato anche la vendita on-line sul suo sito, ho circa 2500 fornitori, ovvero mamme e papà che portano nel mio negozio le loro cose e me le lasciano in conto vendita”. Un numero cresciuto negli ultimi anni assieme a quello ovviamente di chi acquista anche per la crisi, che porta chi acquista a cercare di risparmiare, e anche chi ha già acquistato di rivendere per rientrare un po’ delle spese sostenute.

Non è un caso infatti che la stessa Federcosumatori, nella sua relazione sui costi, sempre più alti, che le famiglie devono sostenere per la crescita di un figlio, tra i consigli che dà ai genitori per cercare di risparmiare c’è proprio quello di rivolgersi ai negozi di usato baby.

Un pensiero su “Usato Baby sempre più diffuso, a Ferrara da quasi vent’anni c’è “I Monelli”

  • 04/03/2014 in 9:29
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    Non solo l’acquisto di beni usati, di marca, è un’ottima fonte di risparmio, ma lo stesso bene acquistato lo si può, sempre se è in ottimo stato, rivendere ad un prezzo leggermente inferiore ha quello dell’acquisto.
    Silvano.

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