Claudio Vagnini si congeda dall’Ausl di Ferrara, che ha guidato per 5 anni come direttore generale – INTERVISTA

“E’ stata la mia prima esperienza in questo ruolo ed è stata per me un’esperienza importante, di cui ringrazio il mio staff, il direttore sanitario Nicoletta Natalini e il direttore amministrativo, Stefano Carlini, – con cui, dice, ha lavorato in perfetta sintonia, e tutto il personale dell’Azienda che ha lavorato per realizzare il progetto di una sanità di prossimità e del territorio”.

Comincia così la conferenza stampa con cui oggi pomeriggio, Claudio Vagnini, Direttore Generale dell’Asl di Ferrara si congeda dalla città e dalla provincia, per andare a ricoprire il ruolo di Direttore generale dell’Azienda Ospedaliero universitaria di Modena, un policlinico di grandi dimensioni, secondo ospedale della Regione per ampiezza e densità di prestazioni. Per Vagnini si tratta di un ritorno a “casa”, Modena è la sua città, il Policlinico il punto di partenza della sua attività di medico. Ferrara, però, gli resta nel cuore, per il rapporto con i cittadini e la possibilità che gli è stata data di realizzare tanti progetti legati al mandato datogli dalla Regione 5 anni fa.

Presentando la sua relazione di fine mandato, Vagnini passa in rassegna i pilastri della sua direzione, dall’impegno preso con l’allora Sindaco e Presidente della Provincia, Tiziano Tagliani, di creare al San Rocco una grande Casa della Salute, all’impegno per aiutare la provincia ad uscire da una condizione sanitaria di sudditanza dalla città capoluogo, alla realizzazione di una grande casa della Salute a Comacchio nell’ex San Camillo, che ogni giorno registra l’ingresso di un migliaio di cittadini per i servizi che eroga, alla trasformazione dell’ex ospedale Borselli in una nuova ed efficiente casa della Salute a Bondeno, ai due Osco, nuovissimi ospedali di Comunità di Copparo e Codigoro, all’attività svolta per caratterizzare gli ospedali provinciali. A me, dice, è toccato chiudere il punto nascita al Delta, dove, però, oggi c’è un servizio di Procreazione medica assistita, in crescita, destinato a diventare una struttura di terzo livello, totalmente pubblica, il Pronto soccorso ristrutturato, la Medicina d’Urgenza. Idem per gli ospedali di Argenta e di Cento. Ristrutturazioni architettoniche, nuove tecnologie, raccordo degli ospedali con i servizi sociosanitari: è una rassegna ricchissima di interventi realizzati o in fase di realizzazione, o progettati, che segnano la strada per il futuro, dice, riferendosi a quello che avrebbe voluto fare in un secondo mandato, che un po’ rimpiange di non poter svolgere, nonostante la soddisfazione per il nuovo prestigioso incarico.
A Ferrara la ristrutturazione del San Rocco si completerà portando dentro l’anello, i servizi dell’Ausl sparsi in sedi diverse della città.. Ma Vagnini ricorda anche le alleanze con l’Università e i passi compiuti con il Direttore Generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria del Sant’Anna di Cona, Tiziano Carradori, nell’integrazione di dipartimenti e servizi  fra le due Aziende.

“Molto è stato fatto”, dice Vagnini, senza nascondere le difficoltà riscontrate nel dialogo con Carradori, “molto resta da fare, ma il cammino è segnato e resta a chi mi succederà il compito di portare a termine un’integrazione, che avrà, come indicano le nuove nomine, nella direzione dell’Asl il punto di riferimento operativo, come ho sempre ritenuto dovesse essere.”
Quindi un accenno importante all’esperienza degli ultimi mesi e alla battaglia combattuta insieme al Sant’Anna e tutta la sanità ferrarese per arginare a Ferrara, come in effetti è accaduto, l’epidemia da Coronavirus.

D.B.

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