Quattro anni dopo l’uccisione, da parte di “Igor”, di Verri. La comunità non dimentica

Oggi sono passati quattro anni esatti dall’8 aprile del 2017, il giorno in cui Norbert Feher, il cui alias era “Igor”, uccise la guardia ecologica volontaria Valerio Verri. La sua associazione l’ha voluto ricordare attraverso una lettera.

A quattro anni esatti da quel terribile 8 aprile 2017, il ricordo e la memoria di Valerio Verri non si sono affievoliti. Quel giorno, la guardia ecologica volontaria ferrarese venne uccisa dai colpi d’arma da fuoco esplosi da Norbert Feher, l’uomo di origine serba ora in carcere in Spagna per scontare la pena sia per gli omicidi commessi sia per le rapine che terrorizzarono il ferrarese.

“Igor”, questo l’alias di Feher, l’8 aprile 2017 era ricercato per l’omicidio di Davide Fabbri, il barista di Budrio freddato una settimana prima.

Verri, esattamente quattro anni fa, stava affiancando l’agente della Polizia Provinciale di Ferrara, Marco Ravaglia, durante una serie di controlli per la difesa dell’ambiente nel territorio tra il portuense e l’argentano. Incapparono in Feher, che alla vista dell’auto del corpo provinciale e delle divise, aggredì i due ed esplose colpi d’arma da fuoco che ferirono gravemente Ravaglia e risultarono fatali per Verri. Iniziò poi la fuga dell’assassino, con l’imponente caccia all’uomo per settimane nella zona dell’argentano e infine l’arresto in Spagna a dicembre 2017 dove uccise altre tre persone.

Il Servizio Vigilanza Ambientale di Legambiente nucleo provinciale di Ferrara, di cui Verri faceva parte come volontario, lo ha voluto ricordare con una lettera che pubblichiamo integralmente.

8 Aprile 2017, quarto anniversario dell’uccisione di Valerio Verri. La comunità non dimentica

Oggi 8 Aprile 2021 ricorre il quarto anniversario dell’uccisione del nostro collega Valerio Verri,  assassinato mentre svolgeva il servizio di controllo ambientale nelle Valli bonificate del Mezzano.  Era in coppia con l’amico Marco Ravaglia, agente della polizia provinciale che è rimasto gravemente ferito. I valori di salvaguardia ambientale per i quali Valerio Verri ha sacrificato la propria vita sono gli stessi, condivisi, dai tanti colleghi,  volontari guardie SVA Legambiente.

Ancora oggi i colleghi, percorrono le tante strade ed i luoghi nei Comuni del territorio della provincia ferrarese  svolgendo servizi di controllo ambientale, per segnalare abusi e danni al patrimonio della comunità. Non vuole essere una semplice ricorrenza ma il ricordare a noi stessi,  ed ai tanti giovani che si sono avvicinati all’ambientalismo, dei problemi dovuti al cambiamento climatico in atto.  Per invitarli a continuare ad approfondire l’argomento per darne una rilevanza quotidiana.  Saranno i nostri gesti continuativi a contrastare l’aumento delle emissioni di CO2 e favorire una agricoltura sostenibile senza l’uso di prodotti chimici.  La consapevolezza porterà un cambiamento nello stile di vita tale da provocare un migliore sviluppo sociale.

La memoria e l’esempio di Valerio Verri ci porta a ricordare il dolore sceso nella sua famiglia per la prematura scomparsa.  A loro giunga il nostro collettivo abbraccio e la condivisione per la perdita inconsolata. Valerio ha lasciato un grande vuoto ma anche un grande insegnamento per i colleghi del  Servizio Vigilanza Ambientale di Legambiente nucleo provinciale di Ferrara.

Comacchio 06.04.2021

PierLuigi Gentili  Presidente SVA

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