“Valorizziamo il capitale umano ” nel messaggio di fine anno il “grazie” del Presidente della Repubblica a tutti gli Italiani che compiono il loro dovere al servizio del Paese

Giorgio Napolitano a Ferrara (foto d'archivio)
Giorgio Napolitano a Ferrara (foto d’archivio)

La stanchezza legata all’età, la conferma delle dimissioni, il ricordo di anni difficili al servizio dell’unità del Paese, la crisi pesante che affatica l’Italia, le speranze dei giovani e la loro delusioni, ma anche l’avvio del processo di riforme istituzionali e un grazie particolare a cittadini di valore come Cristoforetti, Gianotti e i soccorritori del Norman: nel messaggio di fine anno, l’ultimo da  Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha salutato tutti gli Italiani ed espresso  la sua personale gratitudine per le esperienze vissute. Un messaggio pieno di energia, nel tono e nei contenuti, quasi a contraddire la stanchezza dell’età, ma anche il desiderio di infondere fiducia e coraggio, nel segno di un recupero del Paese simboleggiato ed espresso dal governo di Matteo Renzi, più volte citato.“Dobbiamo bonificare il sottosuolo marcio della società” la frase fortissima con cui Napolitano ha bollato la corruzione, l’intreccio fra criminalità, istituzioni, politica, forze economiche. ” Non lasciamo che la parte peggiore del Paese occupi la scena pubblica”: questa l’ indicazione di rotta per non essere travolti dalla tentazione della sfiducia indiscriminata nella politica.

Ai giovani che vivono il dramma della disoccupazione, l’augurio perché il 2015 sia finalmente l’anno della ripresa e del  superamento delle difficoltà, sullo sfondo  di un nuovo orizzonte di politica economica condiviso dall’Unione europea.
 

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