Veni, vidi…: Mario Draghi conquista i leader dei Partiti

Al Presidente incaricato Mario Draghi è bastato il primo giro di colloqui con i leader dei partiti per assicurarsi una maggioranza, che avrà all’opposizione soltanto Fratelli d’Italia. Domani dalle 15 riprende l’incontro con le forze politiche

Per Lega, Forza Italia e M5S è stato un vero dietro front rispetto alla direzione di marcia delle settimane passate, che può avere molte ragioni, dalla volontà di seguire l’appello del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, al peso della posta in gioco, Recovery plan, elezione, fra un anno, del Presidente della Repubblica, rapporto con il proprio elettorato, che, come nel caso di Forza Italia e della della Lega, vede nel Governo Draghi un’ancora di salvezza alla crisi economica endemica del Paese, aggravata in modo devastante dalla pandemia.

Nei commenti più originali c’è chi sottolinea, ieri Michele Masneri su Il Foglio, il fascino dell’ex presidente BCE, “Internazionale, plurilingue, elegante”, per poi chiedersi “ma gli italiani, abituati alle sgangheratezze dei governi gialloverdi e giallorossi, riusciranno ad abituarsi a questa magnificenza?”

Chi come Francesco Delzio,  ieri su Avvenire.it, parla di una rivoluzione istituzionale ed economica innescata da Draghi , uomo delle competenze,per arrivare a predire un  effetto Draghi sulla psicologia degli Italiani “ facendo calare il sipario su anni (gli ultimi) tristemente dominati dall’assoluta marginalizzazione in Italia – spesso addirittura dalla pubblica derisione – del merito e delle competenze.”

C’è anche chi, come Lelio Alfonso sul sito on line de Linkiesta dà consigli al Presidente incaricato, che anche nel campo della comunicazione ha uno stile tutto suo: ” niente social netork e ospitate tv , ma  briefing puntuali, rigorosi e semplici nelle sedi opportune.” Una novità assoluta per gli elettori, commenta Lelio Alfonso, che sono abituati ad una comunicazione selvaggia, seduttrice, massimamente faziosa e giocata sulle emozioni, più che sui problemi e sulle ipotesi di soluzione.

Il consiglio , ammesso che Mario Draghi ne abbia bisogno, è di andare avanti con il suo stile, “sarà lui , aggiunge il giornalista de Linkiesta ,  il miglior portavoce del suo governo, se sarà in grado di far convivere il dinamismo della politica con la serietà del messaggio istituzionale”

D.B.

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