Verde, il recupero di Bosco Spada

E’ un recupero che ha avuto un duplice obiettivo: da un lato ricreare un’area che ricordi quello che era l’antico Bosco Eliceo, che andava da Volano a Porto Garibaldi.  Dall’altro rispondere in parte ai parametri di Kyoto che prevede la riforestazione di alcune aree affinché compensi altre dove si inquina.

Il recupero di Bosco Spada, una lingua di terra a ridosso dell’Abbazia di Pomposa, vicino alla ditta Visentini, ha avuto questo obiettivo.  L’opera di riqualificazione, portata avanti grazie a un contributo di Provincia, Comune di Codigoro, la ditta Visentini e un’associazione, Azzero Co2, è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa in Castello.

Un recupero di oltre quattro ettari di terreno che con l’altro recente recupero del Mezzano va a compensare l’inquinamento che producono mille auto che ogni giorno, per 50 anni, percorrono la strada da Ostellato a Ferrara.

“Uno sforzo economico importante per la Provincia che sempre più deve fare i conti con drastici tagli delle finanze” ha detto l’assessore all’ambiente, Giorgio Bellini. “Un’opera che ha un valore ambientale forte nella nostra zona e che è il tentativo di restituire uno scorcio di natura del passato, il Bosco Eliceo” hanno detto l’assessore all’agricoltura, Stefano Calderoni e la dirigente del settore ambiente, Elisabetta Mantovani.

Soddisfazione l’hanno espressa inoltre il sindaco di Codigoro, Rita Cinti Luciani, l’assocazione che si è occupata insieme alla Provincia del progetto di Recupero  e il privato, la ditta Visentini.

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