Vertenza Celanese, in corso trattative per vendita stabilimento di Via Marconi a Ferrara

In corso trattative per la vendita, la Regione chiede un mese per trovare un accordo. Colla: “Dobbiamo scandagliare tutte le possibilità, la priorità resta quella di dare ai lavoratori risposte certe” In viale Aldo Moro prosegue il confronto sullo stabilimento per darne continuità e salvaguardare l’occupazione. Summit ieri sera con la proprietà americana. Sono 67 i posti di lavoro a rischio nel sito ferrarese di via Marconi. Il gruppo multinazionale, leader mondiale nel settore delle tecnologie e dei tecnopolimeri speciali, ha confermato investimenti nell’altro impianto produttivo all’interno del petrolchimico di Ferrara nonché il potenziamento, dal prossimo anno, del sito di Forlì, che diventerà il Centro di eccellenza della Corporation in Europa

Una moratoria di un mese, a partire da oggi, per trovare un accordo fra azienda e parti sociali. È quanto chiesto dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, al tavolo riunitosi ieri sera in videoconferenza per discutere del futuro del gruppo Celanese in Emilia-Romagna e in particolare della confermata chiusura di uno dei due siti produttivi di Ferrara, quello di via Marconi. Confronto che è servito ad approfondire le questioni relative al piano industriale, a quello delle risorse umane e al futuro dello stabilimento di via Marconi.

Il piano industriale della multinazionale americana Celanese Corporation conferma la chiusura dello stabilimento di via Marconi a Ferrara entro giugno 2021 per implementare, a partire dal prossimo anno, il sito di Forlì, che diventerà il Centro di eccellenza di Celanese in Europa, andando ad assorbire anche la produzione dei siti di Kaiserslautern e Wehr in Germania. Anche il sito Donegani di Ferrara verrà implementato con nuovi investimenti su ricerca e sviluppo che porteranno anche a un incremento occupazionale.

I rappresentanti della proprietà hanno confermato la volontà di voler ricollocare tutti i 67 dipendenti presenti oggi a Ferrara, ma prevedendo comunque numerosi trasferimenti a Forlì, annunciando l’intenzione di passare dagli attuali 452 lavoratori degli stabilimenti emiliano-romagnoli a 489 dipendenti a fine 2024. Per quanto riguarda, infine, il futuro del sito di via Marconi, Celanese Corporation ha ribadito che sono in corso trattative riservate con diversi potenziali acquirenti.

Alla riunione erano presenti tra gli altri, oltre all’assessore Colla, Christiaan Zemering per Celanese, gli assessori del Comune di Ferrara al Lavoro, Angela Travagli, e al Bilancio Matteo Fornasini, l’assessore alle Politiche per l’impresa del Comune di Forlì Paola Casara, l’advisor di Dentons Davide Boffi, una rappresentanza delle organizzazioni sindacali regionali, provinciali e di categoria Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, nonché le Rsu aziendali.

“L’incontro è stato utile– ha dichiarato l’assessore Colla– per fornire alcune risposte ma si è evidenziata chiaramente la necessità di ulteriori approfondimenti, poiché permangono valutazioni divergenti che derivano soprattutto dalle sorti del sito ferrarese di via Marconi. Ho apprezzato la volontà da parte di tutti i presenti di mantenere il confronto su un piano di reciproca responsabilità e penso che ci siano tutte le condizioni perché azienda e organizzazioni sindacali possano proseguire la discussione. Sicuramente resta particolarmente critico il tema dell’impatto sociale, in particolare in riferimento ad un territorio come quello ferrarese che presenta già una debolezza riconosciuta. Il tempo che ci diamo servirà per scandagliare tutte le possibilità, sapendo bene che la priorità resta quella di dare a tutti i lavoratori e alle loro famiglie risposte certe sul percorso e sul posto di lavoro”.

Il Gruppo Celanese Corporation, leader nel settore delle tecnologie e dei tecnopolimeri speciali, con sede principale a Dallas, opera in 18 Paesi del mondo con 7.700 dipendenti. In Italia è presente a Milano, Forlì e Ferrara con due siti, uno in piazzale Donegani e l’altro in via Marconi.

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