Vespe, a Ferrara il raduno nazionale

raduno-vespa2Dopo l’assenza dell’anno scorso, dovuta alla situazione creatasi con l’evento sismico, il Vespa Club Ferrara che promuove e diffonde attraverso manifestazioni un valore estetico e culturale del made in Italy, ripresenta quest’anno il “9° Vespa Raduno Nazionale Città di Ferrara”. L’iniziariva, in programma domenica 21 luglio a partire dalle 8 in piazza Ariostea, si avvale del patrocinio e della collaborazione del Comune di Ferrara e del patrocinio della Regione Emilia Romagna e della Provincia.

L’appuntamento, ormai immancabile per gli appassionati del settore di tutta Italia, è entrato di diritto nel calendario eventi della città Estense. Il successo ottenuto nel 2011 lo dimostra: più di 750 Vespe arrivate da ogni parte d’Italia, anche da Belgio, Francia e Svizzera, stanno a dimostrare che il mondo Vespa è sempre vivo e non conosce limiti.
Sono passati 67 anni da quel lontano aprile 1946, quando lo scooter italiano per eccellenza fu brevettato. Stiamo parlando naturalmente dell’intramontabile Vespa Piaggio, una vera e propria icona delle due ruote che quest’anno festeggia il cinquantennale dell’intramontabile Vespa 50, conosciuta anche come il mitico “Cinquantino”. Nata nel lontano 1963, con la cilindrata di 49 cc. e la potenza di soli 1.5 Cv, riscuote subito un grande successo tra i giovanissimi che a soli quattordici anni la possono guidare senza targa e senza patente. Al suo successo ha contribuito non poco anche la celeberrima canzone dei Luna Pop “Cinquanta Special”.
raduno-vespaIn fondo è molto più di uno scooter. Ha saputo respingere pesanti attacchi e superare crisi, senza mai modificare la sua impostazione di base. Oggi è ancora uguale a quella del 1946 e se mai un giorno dovesse esistere una macchina del tempo, non potrebbe che avere la forma di una Vespa.
Una Vespa di ieri, come una dell’ultima generazione è sempre riconoscibile come una Vespa, non può essere confusa con nessun altro veicolo.
Le stranezze della Vespa fanno il mito della Vespa. Una campagna pubblicitaria del 1981 dice: <<Un giorno, un piccolo aereo lasciò il cielo per diventare un mito sulla terra>>. E’ vero: la forcella anteriore, l’ingegner D’Ascanio la disegnò pensando al carrello d’aeroplano. Di quale altre due ruote si può dire altrettanto?

Il Vespa Club Ferrara che con i suoi oltre 400 soci mantiene il primato in regione, invita a partecipare numerosi all’appuntamento di domenica 21 luglio in piazza Ariostea dove dalle 8 inizierà la registrazione dei partecipanti, ai quali verrà offerta una busta di benvenuto con un prodotto tipico ferrarese assieme all’immancabile colazione. La partecipazione è aperta a tutti i possessori dello scooter più famoso del mondo, a prescindere dal modello e dall’età. Tutte le Vespe pervenute saranno esposte alla cittadinanza nell’anello interno della piazza, poi alle ore 10:30 per rendere degnamente omaggio al monocilindrico dell’azienda di Pontedera, è previsto un’autentica parata alla quale prenderanno parte centinaia di “vespisti” da tutta Italia. Lo sciame di Vespe si snoderà per le vie del centro storico della città, una sorta di festa che questa piccola grande moto dal design inconfondibile certamente merita, soprattutto se si contano i ben 17 milioni di esemplari venduti in tutto il mondo.

In particolare il percorso sarà il seguente: Piazza Ariostea, C.so P.ta Mare, P.le S. Giovanni, Via Gramicia, Via R. Bacchelli, Via P.ta Catena, C.so P.ta Po, C.so B. Rossetti, C.so E. Primo D’Este, L.go Castello, C.so M. della Libertà, Piazza Trento Trieste, C.so P.ta Reno, Via Kennedy, Via Bologna, Viale Volano, Via Colombarola, Via Ponte Caldirolo, Via Comacchio, Cona, Codrea, Via Pomposa, Fe > Via Caldirolo, P.le S. Giovanni, C.so P.ta Mare, Piazza Ariostea.

Tappa per una breve pausa per un buffet freddo offerto dal club estense all’ombra del loggiato di Palazzo Rondinelli, gentilmente messo a disposizione dalle Suore di Carità. Di seguito la manifestazione si sposterà a Copparo presso il ristorante Da Giuseppe, dove si concluderà il raduno con un pranzo per tutti i partecipanti e le immancabili premiazioni, i saluti ed i ringraziamenti.

Qualche aneddoto:

raduno-vespa31. Forse non tutti sanno il significato del termine “Scooter”, esso deriva dall’inglese To Scoot, che sta ad indicare filar via di corsa, darsela a gambe. Appunto come fa lo scooter in mezzo al traffico.

2. Tra le imprese più dure compiute in sella allo scooter Piaggio c’è senza dubbio la partecipazione alla Parigi – Dakar del 1980, dove una PX 200 riuscì a raggiungere il traguardo. Il risultato è senza dubbio storico, perché è l’unico ottenuto da concorrenti non in sella a moto da enduro.

3. La Vespa a pelle di leopardo realizzata nel 2002 da Dolce & Gabbana, è stata acquistata al prezzo di 4 mila sterline.

4. La Vespa assieme alla Cisitalia di Pininfarina, rappresentano l’Italia al museo d’Arte Moderna di New York.

5. Il veicolo a motore più venduto nel mondo è la Vespa con i suoi 17 milioni di esemplari.

6. Il veicolo europeo più venduto negli Stati Uniti è la Vespa.

7. La Vespa Sei Giorni è in assoluto uno dei modelli più significativi dell’intera produzione Vespa. Ricercatissimo dai collezionisti, rappresenta un caso particolare dato che è stato prodotto in un numero limitato di esemplari, circa 300, destinati alle gare di regolarità. La gara più impegnativa di quegli anni è appunto la “Sei Giorni Internazionale” e la Piaggio decide di costruire una Vespa appositamente per questa competizione. Innanzi tutto il motore viene decisamente potenziato e consente di passare dai 65 Km/h della versione classica ai 95 Km/h di quella da corsa. La gara vera e propria del settembre 1951 prevede sia percorsi fuoristrada nelle valli bergamasche, sia il circuito di Monza (con tanto di curva parabolica). Accolti inizialmente con sufficienza dai concorrenti, i modelli della Sei Giorni si fanno ben presto apprezzare da un pubblico quasi incredulo. Il risultato finale è di grande successo: su 10 modelli schierati, 9 giungono al traguardo conquistando altrettante medaglie d’oro e una sola non viene classificata per caduta.

8.Quando l’Ing. Corradino D’Ascanio presentò il prototipo ad Enrico Piaggio e la mise in moto, questi sentendo il rumore del motore simile ad un ronzio, esclamò “sembra una vespa”, e Vespa fu!

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