Omicidio via Favero, il perito: “Disturbo persecutorio per la Zucchi”

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Donatella Zucchi al momento dell’omicidio era affetta da un disturbo delirante a contenuto persecutorio.

Sono le conclusioni del perito Andrea Andreani rese note oggi davanti al gip Silvia Marini nell’incidente probatorio per l’omicidio del 49enne ferrarese, Vincenzo Bruanaldi, marito della Zucchi trovato privo di vita e avvolto in un cellofan nella sua camera da letto, una stanza di un appartamento di via Favero il 24 gennaio scorso.

Poche ore dopo il ritrovamento la donna, ex vigilessa di 44 anni, aveva confessato agli inquirenti l’omicidio. Le conclusioni del perito in pratica dicono alla procura che indaga sul caso che la donna è affetta da paranoia. La Zucchi, assistita dall’avvocato Eugenio Gallerani, da due giorni infatti si trova nell’ospedale psichiatrico di Castiglione delle Stiviere, una località in provincia di Mantova.

Ora il gip Silvia Marini passerà alla procura il fascicolo del perito depositato il 23 maggio scorso.

Un pensiero su “Omicidio via Favero, il perito: “Disturbo persecutorio per la Zucchi”

  • 07/06/2013 in 18:43
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    che schifo!!!!!ma dov’è la giustizia???? oggi se ti vuoi liberare di qualcuno,lo uccidi,tanto alla fine con un po’ di scena dopo un po’ sei libero. anzi forse passi anche da vittima…..POVERO Vincenzo!!!!spero almeno che la giustizia Divina sia come deve essere,visto che non è gestita dall’uomo.ciao Vince.ti ricordo sempre nelle mie preghiere.

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